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Il caffè allunga la vita e riduce io rischio di morte del 10%

Scritto da Chiara Cichero il 18.05.2012

Caffé
Il caffè prima temuto e accusato di fare male alla salute, adesso fa bingo e  conquista  il ruolo di passepartout per la longevità: questo il risultato di uno studio condotto su 400mila persone. Chi beve caffè vive in media più a lungo di chi invece non ne fa uso.

Il New England Journal of Medicine pubblica lo studio secondo cui il caffè riduce il rischio di morte per le malattie cardiache, ictus, infezioni, lesioni o incidenti. Lo studio a cura  del National Cancer Institute presso i National Institutes of Health americani capitanati da Neal Freedman ed è durato veramente molti anni. Iniziato con domande di sondaggio tra cui quelle standard sul  proprio stile di vita e  sulle abitudini alimentari, lo studio ha tenuto in considerazione  i registri nazionali dei decessi nel periodo del monitoraggio e le cause di morte. La conclusione stupefacente è che, al parità di altre abitudini poco sane, come ad esempio il vizio del fumo, gli uomini che bevono dai 2 ai 6 caffè al giorno hanno un rischio di morte ridotto del 10% rispetto ai coetanei che si astengono da questa bevanda, mentre per le donne il rischio è ridotto del 16%.

Che cosa sta dietro all’effetto “allunga vita del caffè? Gli autori dello studio restano cauti, ma una delle ipotesi lo spiega con la capacità, già dimostrata da alcuni studi, di difendere la salute del fegato e di costituire una sorta di scudo dal diabete. Il caffè, inoltre, contiene sostanze benefiche per la salute generale dell’organismo, anche se non si sa esattamente quali siano. Nella tazzina si nascondono oltre 1000 sostanze diverse che andrebbero testate singolarmente  per verificarne i potenziali effetti sull’aspettativa di vita. Nell’attesa che la scienza faccia chiarezza non ci resta che goderci una bella tazza di espresso in santa pace.

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