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Da Los Alamos i raggi cosmici per ripulire Fukushima

Un metodo che utilizza i raggi cosmici potrebbe essere usato per catturare immagini ad alta definizione dei nuclei dei reattori di Fukushima

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 19.06.2014

La tomografia effettuata grazie a raggi cosmici potrebbe aiutare nelle operazioni di pulizia e messa in sicurezza nella centrale di Fukushima, dopo il gravissimo incidente nucleare causato da uno tsunami nel 2011.

E’ stata sviluppata a Los Alamos la nuova tecnica chiamata “tomografia muonica” che sarebbe in grado di effettuare una sorta di radiografia degli interni dei reattori danneggiati in maniera sicura creandone un’immagine ad alta risoluzione. La situazione di Fukushima resta drammatica, con perdite di acqua radioattiva non esattamente identificate  e materiale dei nuclei radioattivi di cui non si conosce esattamente la posizione. La tomografia muonica potrebbe quindi essere uno strumento determinante per avviare la pulizia senza dovere correre altissimi rischi. Il problema è infatti che i nuclei sono inavvicinabili a causa delle radiazioni e qualsiasi operazione invasiva potrebbe essere pericolosa. La strumentazione per effettuare la tomografia è stata realizzata dal Los Alamos National Laboratory in collaborazione con la Toshiba Corporation. Secondo gli scienziati la tomografia sarebbe in grado di velocizzare le operazioni di pulizia di decenni riducendo l’esposizione degli operatori alle radiazioni.

Tomografia muonica

Credit: Los Alamos National Laboratory

“Il nostro lavoro tecnico di recente ha chiaramente dimostrato che la tecnica muonica ha aperto la strada perchè Los Alamos offrisse  un metodo superiore per ottenere immagini ad alta risoluzione di materiale nucleare all’interno di strutture, e questo consentirà agli operatori dell’impianto di stabilire la condizione del materiale del nucleo del reattore  senza entrare effettivamente all’interno “, ha detto Duncan McBranch, Chief Technology Officer di Los Alamos. “Uno dei compiti più impegnativi, in termini di tempo e potenzialmente pericolosi  nella pulizia dopo un incidente del reattore è determinare la condizione e la posizione del materiale del nucleo, soprattutto quando il materiale stesso può essere fuso e fluito verso una parte diversa dell’edificio. Tecniche invasive come la video endoscopia o l’introduzione di robot corrono il rischio di rilascio di radiazioni. Inoltre, quelle tecniche offrono una visione parziale della località materiale. La tomografia muonica consentirà ai gestori degli impianti di vedere la posizione del materiale nucleare all’interno, determinare la sua condizione , e fornire informazioni cruciali che possono informare la progettazione di una pulizia più sicura e più veloce. Siamo fiduciosi che la nostra partnership con Toshiba aiuterà la Tokyo Electric Power Company e il governo giapponese nei loro sforzi per accelerare le operazioni di pulitura nel modo più sicuro possibile “.

La tomografia muonica utilizza particelle secondarie generate quando i raggi cosmici collidono con le regioni superiori dell’atmosfera terrestre per creare immagini degli oggetti nei quali, le particelle chiamate muoni, penetrano. Il processo è analogo a un’immagine a raggi X, ad eccezione del fatto che i muoni sono prodotti naturalmente e non danneggiano i materiali con i quali vengono in contatto. La radiografia muonica è stata utilizzata prima nello studio della Grande Piramide di Giza, ma la tecnica di tomografia dei muoni di Los Alamos rappresenta un grande miglioramento rispetto alla tecnologia precedente.

Il metodo che funziona  mettendo una coppia di rivelatori di muoni davanti e dietro un oggetto, è particolarmente efficiente  con materiali altamente interferenti  come l’uranio.

I ricercatori hanno cominciato a lavorare a questo metodo poco dopo il disastro di Fukushima, ora collaboreranno con Toshiba nello sviluppo di un Muon Tracker  da utilizzare espressamente nell’impianto di Fukushima.

 

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