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Piccolo di Fratino testimonial delle fragili spiagge italiane

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 29.04.2012

Fratino, foto Daniele FeriozziIl Wwf fa partire la campagna a difesa delle spiagge italiane, gravemente in pericolo a causa dell’abusivismo edilizio, dell’incuria e da attività umane, come la canalizzazione dei orsi d’acqua o l’inquinamento. Per far comprendere l’importanza dell’ecosistema costiero il Wwf ha divulgato le immagini del primo piccolo di Fratino, nato a Martinsicuro in Abruzzo, la rara specie di uccello che nidifica sulle spiagge abruzzesi e che è oggetto di un programma di ricerca, volontariato e conservazione da parte delle associazioni WWF e Stazione Ornitologica Abruzzese ONLUS.

Il Fratino una specie ormai molto rara è l’Unione Europea l’ha inserita tra quelle d’interesse comunitario, al pari dell’Aquila reale. In Abruzzo su oltre 100 km di costa monitorata lo scorso anno sono state individuate dall’associazione circa 50 nidificazioni. L’attività di tutela prevede la doppia difesa dei nidi con una piccola rete e un recinto per limitare il disturbo degli animali in cova e per evitare che vengano danneggiati durante le attività di pulizia meccanica delle spiagge oppure predati dai cani.

Per quanto riguarda lo stato di salute delle coste italiane, si tratta – speiga il Wwf – di 8.000 chilometri di litorali sommersi letteralmente da un’ondata di pressioni e minacce – erosione costiera, degrado, cementificazione selvaggia, inquinamento da terra e dal mare – che nell’ultimo secolo ha già travolto e fatto sparire per sempre l’80% delle dune, eroso il 42% dei litorali sabbiosi e compromesso più del 50% delle nostre coste, interessate e spesso deturpate da agglomerati urbani, strade, porti, industrie e stabilimenti balneari, che accolgono 638 comuni costieri e quasi 18 milioni di persone (30 milioni considerando la fascia dell’immediato entroterra, ovvero più della metà degli italiani), con una densità quasi doppia rispetto alla media nazionale (380 abitanti per kmq contro 200).

Oggi purtroppo meno del 30% dei nostri litorali è rimasto allo stato naturale. È la fotografia scattata dal nuovo dossier “Coste: Il profilo fragile dell’Italia” diffuso a partire da oggi dal WWF, che quest’anno dedica alla tutela del mare e delle coste la Festa delle Oasi 2012 (il 20 maggio in tutta Italia).

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