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‘Raggio traente’ sarà possibile con il laser, dicono gli scienziati

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 04.03.2011

Laser di BesselSe siete appassionati di fantascienza, il termine di raggio traente non vi tornerà nuovo. Oggi alcuni ricercatori hanno annunciato che qualcosa di simile potrebbe essere realizzato con un laser, che potrebbe attrarre oggetti di piccole dimensioni verso la sorgente laser.

E’ ben noto che la luce fornisce una spinta, piuttosto che risultare attrattiva, e le cosiddette vele solari, che sfruttano il vento solare, ne sono un esempio.

Ora, ricercatori cinesi di Hong Kong hanno calcolato le condizioni necessarie per creare una forza attrattiva basata su una luce laser. Più che un’arma di fantascienza, tuttavia, l’approccio funzionerebbe solo su piccole distanze e su piccoli oggetti.

L’effetto è diverso da quello già impiegato nelle “pinze ottiche” , in cui piccoli oggetti possono essere intrappolati nel fuoco di un fascio laser e spostati; questa nuova forza, secondi gli autori, risulterebbe in un’attrazione continua verso la sorgente.

Il trucco non è quello di utilizzare un fascio laser standard, ma piuttosto quella noto come un fascio di Bessel, che ha un modello preciso di alti e bassi nella sua intensità.

Potendo vedere l’andamento di un fascio di Bessel che ci arriverebbe dritto negli occhi (poco consigliato), esso assomiglierebbe un po’ alle increspature che circondano un sasso caduto in uno stagno.

Se un tale fascio di Bessel dovesse incontrare un oggetto non colpendolo in pieno ma con un certo angolo, si potrebbe generare una forza attrattiva.

Questo strano fenomeno si spiega così: poiché gli atomi o le molecole bersaglio assorbono la luce e la riemettono in qualche forma, la frazione re-irradiata lungo la direzione del fascio può interferire con esso e dare all’oggetto una spinta indietro verso la sorgente.

“La luce può in effetti attirare una particella”, scrivono gli autori, “e questo può aprire nuove strade per la micromanipolazione ottica, di cui esempi tipici includono il trasferimento di una particella all’indietro su lunghe distanze e l’ordinamento delle particelle”.

Il fenomeno è ancora scritto sulla carta, per così dire, nel senso che è previsto teoricamente ma non sappiamo ancora se sarà possibile realizzarlo. Ma intanto sono state fissate le basi teoriche e si tratterà di tentare una sua realizzazione.

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