Tra le tante storie di cervelli in fuga dall’Italia, oggi una notizia in controtendenza. Infatti un giovane ricercatore di 34 anni ha vinto un bando di concorso indetto dal Ministero dell’Università e della Ricerca per studiare le proprietà molecolari dell’RNA e le sue funzioni nella replicazione del virus dell’epatite.
Modenese, Giovanni Bussi ha conquistato un importante finanziamento dal Ministero dell’Università e della Ricerca, con il bando Firb. Il giovane ricercatore della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste (Sissa) coordinerà un progetto di ricerca per indagare le proprietà, a livello molecolare, dell’acido ribonucleico (RNA): la comprensione delle funzioni dell’RNA rappresenta una questione chiave nello studio di molte malattie, tra cui il cancro e l’epatite, e può aprire la strada a possibili applicazioni nel campo della biomedicina.
“Sono molto soddisfatto per questo finanziamento assegnato a Giovanni grazie al bando Firb, con cui il Miur si impegna a sostenere i giovani ricercatori di talento. È un’ulteriore conferma dell’ottima qualità della ricerca scientifica alla Sissa e dell’altissimo livello dei giovani che abbiamo reclutato per lavorare da noi. Un solo rammarico: a causa del blocco del turn over, ancora non siamo riusciti a stabilizzare la sua posizione nello staff permanente della scuola”, commenta il direttore Guido Martinelli.
Il progetto di ricerca
L’acido ribonucleico (RNA) è una delle molecole più affascinanti nelle scienze della vita e sta assumendo un’enorme importanza nel campo della biologia molecolare per le diverse funzioni biologiche cui assolve. Come il DNA, suo cugino più famoso, l’RNA è in grado di trasmettere e memorizzare le informazioni genetiche (RNA messaggero e RNA virale) mentre, analogamente alle proteine, può catalizzare reazioni chimiche. Inoltre trasporta direttamente il genoma dei virus – tra cui l’HIV, l’epatite, la dengue e l’influenza – e ha un ruolo cruciale nella regolazione dell’espressione genica.
Obiettivo di Giovanni Bussi è studiare, grazie alle simulazioni al computer, piccole molecole di RNA e in particolare due processi che sono cruciali per capirne le funzioni e il suo metabolismo: l’interazioni RNA-elicasi e l’azione dei riboswitch, o riboregolatori.
Giovanni Bussi è un esempio di come i validi ricercatori possano andare all’estero e tornare, magari arricchiti di preziose esperienze. Laureato in Fisica all’Università di Modena e Reggio Emilia, dopo il dottorato di ricerca è andato al prestigioso Politecnico di Zurigo. Dal 2009 è ricercatore alla Sissa di Trieste.
speriamo che si riesca a debellare il “nascondino”in cui gioca il virus dell’epatite C che con il suo rna riesce sempre a sfuggire agli anticorpi naturali dell’organismo e a trovare la molecola giusta x debellare questo virus killer silenzioso di cui molti italiani ne sono portatori.