Non indossare il reggiseno o portarlo solo saltuariamente non fa cadere le tette, anzi lasciare i seni liberi da costrizioni aiuta a mantenerli tonici e alti. E’ quanto sostiene il professor Jean-Denis Rouillon dell’ospedale francese di Besancon, autore di uno studio condotto su 130 donne e durato 15 anni. Abbandonare il reggiseno ha anche un altro vantaggio: meno mal di schiena, dicono le partecipanti allo studio, il quale durerà altri 10 anni per confermare i dati.
(Fonte: TgCom)
In questi giorni si parla parecchio di seno, anche se a molti parrà argomento futile, e se ne parla a livello scientifico. Oltre alla notizia soprascritta, ecco un’altra novità.

Uno studio tedesco afferma, infatti, che guardare il seno formoso di una donna 10 minuti al giorno migliora la pressione e dunque allunga la vita, agli uomini. Alle donna non credo, non fa differenza immagino. Dico immagino perché io non ho un seno florido, sicché questa notizia mi lascia piuttosto freddina, forse un po’ invidiosa, ma meno di quanto malignamente si possa pensare. Perché un seno piccolo offre vantaggi significativi. E qui entra la prima notizia. Chi ha il seno piccolo in effetti non usa il reggiseno o ne usa di leggeri, lievi, tanto è lieve anche la massa da contenere.
Il seno piccolo è agevole da portare, sta bene con tutto. Come dice Marilyn Monroe a Jack Lemmon (travestito da donna) in “A qualcuno piace caldo”: l’attrice loda il seno piatto del’”amica” perché i vestiti cadono meglio. Anche questo è utile.
Invecchiando il vantaggio più grande è che un seno piccolo non casca: ha ben poco da cascare in effetti. Sta lì, resta dov’è sempre stato, non frana, magari cede un filino, ma nessuno se ne avvede. Anche perché se osservare un seno piccolo non allunga la vita, evidentemente non val la pena osservarlo.
Mi hanno spesso scambiata per un maschio e non per i capelli corti! Ma ricordo che una volta un uomo, un amico, guardandomi in modo critico mi disse. “Hai il seno piccolo, che sta in una coppa di champagne. Mi piacciono così”.
Siccome avevo circa 20 anni ricordo che non fui compiaciuta, ma imbarazzata. Però i nodi vengono al pettine e ora che ho più di 50 anni ripensare a questo complimento mi conforta, oltre al fatto che in effetti non ho mal di schiena (come da ricerca scientifica).
Il seno è troppe cose, la sua simbologia varia dal sacro della maternità al profano del sesso e sacro e profano si mescolano: come la vita e la morte; il seno grande o piccolo che sia non può passare inosservato. Il mio rammarico più grande non è di avere un seno microscopico, ma di non avere mai avuto un figlio da allattare.
Però non voglio concludere con note tristi: ecco una notizia che mi ha sempre un po’ sorpresa, qualche anno fa, una mia amica chirurgo plastico mi disse che ci son più donne che chiedono la riduzione del seno rispetto a quelle che chiedono delle poppe imperiali.
Alla fine vien da pensare che “la tetta della vicina è sempre più verde” e scusate la proverbiale confusione!