
Parco di San Rossore
Il 28 febbraio si riunisce il Gruppo di San Rossore per denunciare la svalutazione del ruolo delle aree protette e discutere strategie di rinascita. Partecipa il presidente del Parco nazionale, Fausto Giovanelli
Si terrà lunedì 28 febbraio a Firenze, presso la sede della Regione Toscana di Palazzo Bastogi, la prima assemblea nazionale per il “rilancio dei parchi” fortemente voluta dal Gruppo di San Rossore e patrocinata dalla Regione Toscana.
Il Gruppo di San Rossore, nato lo scorso dicembre nella sede dell’omonima area protetta pisana, conta oggi oltre 550 aderenti tra amministratori, operatori e tecnici dei parchi, studiosi e progettisti, ambientalisti, esponenti politici e sindacali ma anche semplici cittadini, che, vogliono rilanciare la situzione stagnante che mette in pericolo le istituzioni dei parchi italiani e sensibilizzare la gente, le istituzioni, le associazioni auspicando un nuovo assetto per le aree verdi d’Italia, maggior tutela e le sviluppo come potenziale occasione di crescita intesa nel più ampio senso possibile.
Numerose e autorevoli le partecipazioni previste al dibattito tra cui, oltre alla “padrona di casa”, l’assessore toscano all’Ambiente Annarita Bramerini, Andrea Barducci, presidente della Provincia di Firenze e di Legautonomie Toscana, Renata Briano, assessore all’Ambiente della Liguria, Gianluigi Ceruti, relatore sulla legge quadro dei parchi, Giampiero Sammuri, presidente di Federparchi e moltissimi presidenti e amministratori dei parchi italiani.
Aprirà il dibattito Renzo Moschini fondatore del Gruppo e uno dei massimi esperti di parchi in Italia. “L’incontro di oggi – spiega Moschini – non intende solo aggiungere una voce a quella dei molti, tra istituzioni e associazioni, che nel mondo stanno levando contro i rischi che incombono sul futuro delle aree protette, causati della sottovalutazione e della banalizzazione del loro importante ruolo e dal conseguente progressivo disinteresse istituzionale, culminato nel pesantissimo taglio dei finanziamenti pubblici. La nostra ambizione, e speriamo non presunzione, è quella di proporre un’iniziativa, un appuntamento nazionale nel quale tutte queste voci possano trovare una sintonia, una capacità di proposta e non soltanto di protesta e di denuncia”.
Tra i relatori anche il presidente del Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, il quale giudica l’appuntamento “Un evento utile per riaffermare l’esistenza in Italia di un progetto di successo. Quello dei parchi è infatti uno dei pochi programmi di respiro nazionale degli ultimi vent’anni, sicuramente il più importante dal punto di vista della gestione territoriale e dell’avvio di forme nuove di economia. Il ‘ made in Italy’ si è arricchito con i parchi di un altro fattore di forte promozione, che sarebbe colpevole non cogliere e non utilizzare fino in fondo, soprattutto in un periodo, che si annuncia non transitorio, di cambio radicale dei valori economici, e di quelli ambientali in particolare”.
Nell’ambito dei precedenti incontri il Gruppo di san Rossore ha redatto un documento/appello sulla cui base verranno preparati documenti e proposte concrete da presentare alle amministrazioni nazionali. L’appello è scaricabile all’indirizzo: http://www.parks.it/appellosanrossore/