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A Firenze assemblea nazionale per il rilancio dei parchi

Scritto da Federica di Leonardo il 19.02.2011

Parco di San Rossore

Il 28 febbraio si riunisce il Gruppo di San Rossore per denunciare la svalutazione del ruolo delle aree protette e discutere strategie di rinascita. Partecipa il presidente del Parco nazionale, Fausto Giovanelli

Si terrà lunedì 28 febbraio a Firenze, presso la sede della Regione Toscana di Palazzo Bastogi, la prima assemblea nazionale per il “rilancio dei parchi” fortemente voluta dal Gruppo di San Rossore e patrocinata dalla Regione Toscana.

Il Gruppo di San Rossore, nato lo scorso dicembre nella sede dell’omonima area protetta pisana, conta oggi oltre 550 aderenti tra amministratori, operatori e tecnici dei parchi, studiosi e progettisti, ambientalisti, esponenti politici e sindacali ma anche semplici cittadini, che, vogliono rilanciare la situzione stagnante che mette in pericolo le istituzioni dei parchi italiani e sensibilizzare la gente, le istituzioni, le associazioni auspicando un nuovo assetto per le aree verdi d’Italia, maggior tutela e le sviluppo come potenziale occasione di crescita intesa nel più ampio senso possibile.

Numerose e autorevoli le partecipazioni previste al dibattito tra cui, oltre alla “padrona di casa”, l’assessore toscano all’Ambiente Annarita Bramerini, Andrea Barducci, presidente della Provincia di Firenze e di Legautonomie Toscana, Renata Briano, assessore all’Ambiente della Liguria, Gianluigi Ceruti, relatore sulla legge quadro dei parchi, Giampiero Sammuri, presidente di Federparchi e moltissimi presidenti e amministratori dei parchi italiani.

Aprirà il dibattito Renzo Moschini fondatore del Gruppo e uno dei massimi esperti di parchi in Italia. “L’incontro di oggi – spiega Moschini – non intende solo aggiungere una voce a quella dei molti, tra istituzioni e associazioni, che nel mondo stanno levando contro i rischi che incombono sul futuro delle aree protette, causati della sottovalutazione e della banalizzazione del loro importante ruolo e dal conseguente progressivo disinteresse istituzionale, culminato nel pesantissimo taglio dei finanziamenti pubblici. La nostra ambizione, e speriamo non presunzione, è quella di proporre un’iniziativa, un appuntamento nazionale nel quale tutte queste voci possano trovare una sintonia, una capacità di proposta e non soltanto di protesta e di denuncia”.

Tra i relatori anche il presidente del Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, il quale giudica l’appuntamento “Un evento utile per riaffermare l’esistenza in Italia di un progetto di successo. Quello dei parchi è infatti uno dei pochi programmi di respiro nazionale degli ultimi vent’anni, sicuramente il più importante dal punto di vista della gestione territoriale e dell’avvio di forme nuove di economia. Il ‘ made in Italy’ si è arricchito con i parchi di un altro fattore di forte promozione, che sarebbe colpevole non cogliere e non utilizzare fino in fondo, soprattutto in un periodo, che si annuncia non transitorio, di cambio radicale dei valori economici, e di quelli ambientali in particolare”.

Nell’ambito dei precedenti incontri il Gruppo di san Rossore ha redatto un documento/appello sulla cui base verranno preparati documenti e proposte concrete da presentare alle amministrazioni nazionali. L’appello è scaricabile all’indirizzo: http://www.parks.it/appellosanrossore/

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