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In Italia il mercato dei farmaci generici stenta a decollare. Tu cosa ne pensi?

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 26.10.2010

In Italia il mercato dei farmaci generici stenta a decollare. Tu cosa ne pensi?

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Il sondaggio non ha valore statistico, ma vuole solo permettere di esprimere la propria opinione su un argomento di attualità.

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  • Antonello Laiso scrive:

    Ciao, alle gentili Barbara e Chiara,la suggestione e l’ignoranza e’ una brutta cosa,allora se siamo d’accordo sul fatto scontato che il farmaco generico o equivalente come per l’appunto e’ esattamente simile a quello commercializzato perche’ lasciarci ingannare? Qualcuno potra’ avere interesse affinche’ non si commercializzano detti farmaci poiche’ costano meno lascio alla vostra intelligenza supporre come stiano le cose,io prendo sempre il generico, e sono un chimico………

  • Barbara scrive:

    Eppure la realtà che vedo in farmacia tutti i giorni racconta un’altra cosa.

  • Chiara scrive:

    Io compro sempre i generici.
    Secondo me se uno è diffidente li trova poco funzionanti per una sorta di effetto placebo al contrario; mi spiego, l’effetto palcebo consiste nel fatto che più il paziente crede nel funzionamento del farmaco, più questo è efficacie; si può ipotizzare che al contrario, se un paziente parte sfiduciato vedrà effetto ridotto quando assume il farmaco.

  • Antonello Laiso scrive:

    L’affermazione che fa’ Barbara e’ grave,la corretta informazione del farmaco genericoed il suo uso viene spesso propagandata anche dal Ministero della Sanita’,Il generico per legge deve essere lo stesso farmaco e quindi lo stesso principio attivo, e non so’ quale industria farmaceutica rischierebbe di una chiusura oltre una denucia penale per non avere prodotto un qualcosa che la stessa ha scritto sia sul bugiardino della confezione del farmaco che sullo stesso scatolo.

  • Antonello Laiso scrive:

    I farmaci generico o equivalenti sono appunto dei farmaci con l’identico principio attivo dei farmaci commercializzati da industrie farmaceutiche dei quali e’ scaduto il brevetto.
    La copertura brevettale dei farmaci, 15 anni in Italia, è l’intervallo di tempo entro il quale la ditta che ha brevettato il farmaco mantiene l’esclusività nella commercializzazione.Il farmaco costa in piu’ poiche’ quella stessa ditta ha dovuto necessariamente affrontare spese per la scoperta e di quel farmaco .
    L’efficacia di un farmaco dipende sia dal dosaggio del principio attivo sia dalla biodisponibilità. Il controllo di qualità o di produzione, consentono, se applicati con efficacia, di avere un prodotto con standard di qualità costanti,con un prezzo inferiore di circa il 20%,nella teoria dovrebbe essere cosi’ed infatti tutti i generici devono obbligatoriamnete avere lo stesso principio attivo o molecola di quelli commercializzati.
    L’unica eccezzione sono gli eccipienti che il piu’ delle volte differiscono,ma gli eccipienti sono solo delle sostanze innocue che avvolgonio il faramaco e quindi di non importanza terapeutica.
    Capita pero’ delle volte che anche la composizione degli eccipenti aiuti a veicolare il farmaco in modo ottimale.Capita ancora che non pochi medici consgliano sempre il farmaco non generico,probabilmenete anche sotto una logica spinta delle stesse case farmaceutiche.
    Ritengo molto utile il generico per un risparmio del prezzo,sempreche’ siano rispettati tutti gli standard di legge per la produzione di detto farmaco.

  • Barbara scrive:

    In farmacia sono gli utenti stessi che dopo aver utilizzato per qualche tempo i generici preferiscono pagare il ticket e ritornare agli originali. Questo perchè notano differenze di efficacia, valori di diabete sballati, pressione arteriosa non più sotto controllo e colesterolo troppo alto, ecc. Con gli originali non riscontrano gli stessi problemi.
    Allora forse prima di mettere sul mercato farmaci cosidetti equivalenti si dovrebbe testare la loro reale efficacia.