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I traumi si trasmettono dai genitori ai figli

Scienziati dell'Università di Zurigo hanno trovato la prova che gli effetti dei traumi si trasmettono dai genitori ai figli e fino alla terza generazione

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 14.04.2014

Gli psicologi l’avevano già osservato: i traumi si trasmettono da genitori a figli. Ora con un articolo pubblicato su Nature Genetics gli scienziati del Politecnico di Zurigo gettano le basi per comprendere i meccanismi fisiologici alla base del fenomeno.

Isabelle Mansuy, professore al Politecnico di Zurigo e all’Università di Zurigo con il suo gruppo di ricerca presso il Brain Research Institute dell’Università di Zurigo, studia i processi molecolari coinvolti nell’eredità non-genetica di sintomi comportamentali indotti da esperienze traumatiche.

famiglia e traumi

Mansuy e il suo team sono riusciti a identificare una componente chiave di questi processi: gli m RNA brevi. Questi RNA sono sintetizzati dalle informazioni genetiche (DNA) da enzimi che leggono le sezioni specifiche del DNA (geni) e li utilizzano come modello per la produzione di RNA corrispondenti. Altri enzimi poi lavorano questi RNA. Le cellule contengono naturalmente un gran numero di molecole diverse chiamate microRNA, che hanno funzione di regolamentazione.

I ricercatori hanno studiato il numero e il tipo di microRNA espressi da topi adulti esposti a condizioni traumatiche nei primi anni di vita rispetto ai topi non-traumatizzati. Hanno scoperto che lo stress traumatico altera la quantità di diversi microRNA nel sangue, cervello e sperma – mentre alcuni microRNA sono stati prodotti in eccesso, altri erano inferiori rispetto ai corrispondenti tessuti o cellule di animali di controllo. Queste modifiche hanno comportato una cattiva regolazione di processi cellulari normalmente controllati da questi microRNA.

Dopo le esperienze traumatiche, i topi si sono comportati in modo decisamente diverso e avevano comportamenti depressivi. Questi sintomi comportamentali sono stati trasferiti alla generazione successiva tramite lo sperma, anche se la prole non è stata esposta ad alcuno stress.

Anche il metabolismo della prole dei topi stressati era compromesso: i livelli di insulina e di zucchero nel sangue erano inferiori nei figli dei genitori non – traumatizzati. “Siamo riusciti a dimostrare per la prima volta che le esperienze traumatiche influenzano il metabolismo a lungo termine e che questi cambiamenti sono ereditari”, spiega Mansuy. Gli effetti sul metabolismo e sul comportamento sono durati anche nella terza generazione.

“Con lo squilibrio del microRNA nello sperma, abbiamo scoperto un fattore chiave attraverso il quale il trauma può essere trasmesso”, spiega Mansuy. Ma come avvenga il processo di modifica del DNA è ancora da chiarire. “Molto probabilmente, è parte di una catena di eventi che inizia quando il corpo produce troppi ormoni dello stress.”

Mansuy e il suo team stanno attualmente studiando il ruolo degli RNA brevi nell’eredità dei traumi anche nell’uomo. Gli scienziati sperano che i loro risultati possano essere utili per sviluppare un test del sangue per la diagnosi sugli esseri umani.

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