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Intelligenza artificiale: ecco il robot in grado di prendere la palla

Un gruppo di ricercatori inglesi ha mostrato un video di una prova per studiare le minacce dei robot per essere umano

Scritto da Hoda Arabshahi il 04.12.2012

E’ di pochi giorni fa la notizia che alcune menti di Cambridge si sono unite per fondare il Centro per lo studio del rischio esitenziale. Scopo del centro quello di studiare i rischi che che l’intelligenza artificiale generale (AGI) potrebbe comportare in un futuro per gli esseri umani.

In questo contesto solo nei giorni scorsi gli esperti di Cambridge hanno realizzato un esperimento per studiare quanto i robot rappresenterebbero una minaccia  per l’umanità, nei termini di abilità tecniche.

Il robot coinvolto nell’esperimento riesce a prendere una palla che gli viene lanciata e si dispiace quando sbaglia la presa.

E’ chiaro che, come dice il Dailymail, fra un po’ tutti avranno paura di giocare una partita di rugby con uno di questi prototipi. Ma fino a quando si tratta di partite di rugby o di assistenza in casa per le pulizie o i servizi, le preoccupazioni sono relative. Basta cambiare scenario e pensare ad una guerra o ad una qualsiasi situzione in cui il robot potrebbe scagliarsi con tanta precisione contro un uomo e già si percepisce che stiamo parlando di qualcosa che potrebbe sfuggirci di mano.

In un video, questo robot disegnato dalla Disney, è  in grado di prendere una palla che gli viene lanciata, segue la palla nell’aria con gli occhi, prende la palla – o reagisce con sgomento quando non riesce a prenderla.

Gli sviluppatori hanno utilizzato, in questo robot, un sistema di telecamera esterna per individuare la palla che arriva con  un algoritmo per prevedere dove e quando la palla cadrà.

Quando il robot perde la palla, guarda indietro o in basso dove la palla è caduta. Poi, scrolla le spalle, o scuote la testa. Questo robot in realtà è stato progettato per i parchi divertimento e per interagire con gli ospiti.

Secondo, Huw Price, professore di Filosofia dell’Università di Cambridge e uno dei tre fondatori del Centro per lo Studio del rischio esistenziale (CSER) a Cambridge, una “macchina ultraintelligente”, o l’Intelligenza Artificiale Generale (AGI) potrebbero avere conseguenze molto serie. “La natura non ci aspetta, e noi, a nostra volta, non dovremmo dare per scontata l’AGI”, ha dichiarato.

“Abbiamo bisogno di prendere sul serio la possibilità che ci possa essere un momento in cui si apre il vaso di Pandora con l’AGI e, se non siamo pronti ad accorgercene, potrebbe essere disastroso.

“Non voglio dire che siamo in grado di prevedelo con certezza, nessuno è attualmente in grado di farlo, ma questo è il punto. Abbiamo bisogno di fare un lavoro migliore per comprendere meglio i rischi delle tecnologie potenzialmente catastrofiche,” ha affermato lo scienziato.

 

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  • rocco scrive:

    l’inteliggenza artificiae basterà 15 anni ed avrà il sopravvento purtroppo dobbiamo crearlain modo che si associa alla nostra in modo costruttivo.