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Il Satellite Gaia ha raggiunto la sua orbita operativa

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 08.01.2014

Il satellite europeo dell’ESA Gaia ha raggiunto la sua orbita operativa nel punto chiamato “L2”. Gaia ha l’obiettivo di creare la mappa più dettagliata mai realizzata della nostra via Lattea.

Partita dallo spazioporto dell’ESA a Kourou, nella Guiana francese il 19 dicembre, Gaia in questi giorni ha tenuto la rotta verso L2.
David Milligan,  manager delle operazioni spaziali di Gaia ha spiegato:
“L’immissione nell’orbita attorno a L2 è un impegno piuttosto complesso , ottenuto grazie ai propulsori di Gaia in modo tale da spingere la navicella nella direzione desiderata mantenendo il Sole lontano dagli strumenti scientifici delicati “.

Satellite Gaia

“Dopo il bel lancio da Kourou il mese scorso, siamo molto felici ora  di aver raggiunto la nostra destinazione  e non vediamo l’ora di iniziare le nostre attività scientifiche nei prossimi mesi “, dice Giuseppe Sarri , Gaia project manager dell’ESA .

Una volta che gli strumenti spaziali sono stati completamente testati e calibrati – un’attività che continuerà per altri quattro mesi – Gaia sarà pronta ad entrare nella fase operativa che durerà cinque anni.

Un miliardo di stelle saranno osservate accuratamente: posizioni e movimenti precisi, temperature, luminosità e composizioni.

Oltre a creare la mappa 3D più accurata mai realizzata le informazioni aiuteranno gli scienziati a comprendere l’origine e l’evoluzione della nostra galassia.

Gaia è composta da due telescopi le cui immagini saranno messe in insieme su una singola macchina digitale, la più precisa che abbia mai volato nello spazio, con quasi un miliardo di pixel. Il fatto che ci siano due telescopi renderà le informazioni derivanti dalle immagini più sicure.

Gaia osserverà ogni stella una media di 70 volte nel corso della missione di cinque anni, dopo di che l’archivio dati sarà superiore al milione di Gigabyte , pari al valore dei dati di circa 200 000 DVD.

Poi sarà un enorme squadra di 400 scienziati di tutta Europa a studiare questa immensa mole di dati.

“La macchina di Gaia ci terrà occupati per tutta la missione, e i risultati finali arriveranno solo dopo che i cinque anni di dati saranno stati analizzati . Ma sarà valsa la pena aspettare , in ultima analisi, perchè ci fornirà una nuova visione del nostro cosmo vicino e della sua storia” , ha detto Timo Prusti , scienziato del progetto Gaia dell’ESA .

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