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Scoperto nuovo tipo di quasar attorno a buchi neri galattici

Il gas in questo nuovo tipo di quasar si sta muovendo in due direzioni: una parte si sta muovendo verso la Terra, mentre la maggior parte del gas si allontana ad alta velocità da noi

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 11.11.2013

Come la nostra Via Lattea, ogni grande galassia oggi nota ha al suo centro un buco nero supermassiccio, alcuni dei quali circondati da dischi di gas caldo chiamati quasar  – che significa radiosorgente quasi stellare. Oggi un gruppo di astronomi ha scoperto una sorprendente nuova classe di quasar in lontane galassie che nessuna delle teorie attuali di formazione galattica aveva previsto, nemmeno le più moderne.

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“Il gas in questo nuovo tipo di quasar si sta muovendo in due direzioni: una parte si sta muovendo verso la Terra, mentre la maggior parte del gas si allontana ad alta velocità da noi, forse verso il buco nero che dà origine al quasar”, ha detto il co-autore della ricerca Niel Brandt, professore di Astronomia e Astrofisica presso la Penn State University. “Così come è possibile usare l’effetto Doppler per capire dal suono se un aereo si sta allontanando da noi o si sta avvicinando, abbiamo usato l’effetto Doppler per comprendere grazie allo spostamento verso il rosso o verso il violetto della luce per dire se il gas in questi quasar si sta allontanando dalla Terra o si sta avvicinando”, ha spiegato Brandt.

I buchi neri galattici possono avere masse di milioni, fino a miliardi di volte la massa del nostro sole. La materia intorno a questi buchi neri forma un disco – il vero e proprio quasar – che è più grande dell’orbita della Terra intorno al Sole e più caldo della superficie del Sole. Questi quasar generano abbastanza luce da essere visti in tutto l’Universo osservabile, oltre che essere dei fenomenali emettitori di onde radio – proprio quelle onde che hanno permesso di scoprirli negli anni ’60.

Il team di ricerca internazionale, guidato da Patrick Hall della York University di Toronto, in Canada, ha scoperto questi insoliti quasar grazie ai dati provenienti da una vasta indagine del cielo, la Sloan Digital Sky Survey ( SDSS – III) . “Se osserviamo della materia che cade nei buchi neri non c’è nulla di sorprendente,” dice Hall, “ma quello che abbiamo trovato è, invece, abbastanza misterioso e non era stato previsto dalle teorie attuali. Tale gas viene trovato solo in circa 1 su 10.000 quasar, e solo diciassette casi sono ad oggi noti. Questa scoperta è dettagliata in un articolo peer-reviewed nella rivista Monthly Notices della Royal Astronomical Society [ http://mnras.oxfordjournals.org/content/434/1/222.abstract ], pubblicato dalla Oxford University Press.

“Il gas nel disco deve in ultimo cadere nel buco nero per alimentare il quasar, ma quello che si vede invece è che il gas viene soffiato via dal buco nero dall’enorme energia del quasar, dirigendosi verso di noi a velocità fino al 20 per cento della velocità della luce”, ha detto Hall. “Se il gas sta cadendo nel buco nero, allora non capiamo perché è così raro vedere quasar come questi. Non c’è niente altro di strano in questi quasar. Se il gas può essere visto cadere nel buco nero, perché non lo vediamo accadere in tutti gli altri quasar?”

Hall ha detto c’è un’altra possibile spiegazione per questi “strani” quasar . “Potrebbe essere che il gas che si allontana da noi non cada nel buco nero, ma orbiti intorno ad esso, appena sopra il disco di gas caldo, e molto gradualmente viene spinto via dal buco nero. Un vento del genere mostrerebbe del gas in movimento sia verso di noi che lontano da noi. Per fare un’analogia: immaginate una formica sul bordo di una giostra. Vedreste la formica in movimento verso di voi per circa la metà del tempo e allontanarsi da voi per la restante metà. La stessa idea potrebbe applicarsi al gas in questi quasar. In entrambi i casi, il gas in questi quasar si muove in modo solito.”

I modelli di quasar e dei loro venti dovranno essere rivisti per tenere conto di questi oggetti. Per aiutare a capire cosa è necessario nella revisione, il team di ricerca sta osservando questi quasar lontani utilizzando il telescopio Gemini-Nord nelle Hawaii.

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