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Vita all’estremo: migliaia di organismi nel Lago Vostok, dove si credeva che nulla potesse vivere

Ci sono luoghi dove nessuno si aspetterebbe di trovare la vita: il Lago Vostok è uno di questi. Freddo, buio e coperto da una coltre di 3 chilometri di ghiaccio ospita invece migliaia di forme di vita

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 08.07.2013

Il Lago Vostok si trova in Antartico. E’ così buio, profondo e freddo che gli scienziati lo consideravano un luogo in cui niente può vivere.
Ma una ricerca della Bowling Green State University ha rivelato che una molteplicità di forme di vita abita il freddo e oscuro lago. La ricerca, pubblicata su PLoS ONE, elenca le migliaia di specie presenti i cui DNA ed RNA sono stati sequenziati.

Lago Vostok

“Il confine fra ciò che è abitabile e ciò che non lo è sta cambiando”, ha spiegato detto Scott Rogers, professore di scienze biologiche.

Il lago Vostok è il quarto lago più profondo della Terra e il più grande dei 400 laghi che  si trovano in Antartico. Il ghiaccio che lo copre da 15 milioni di anni è spesso quasi 3 chilometri, creando una forte pressione nel lago. Poche sostanze nutritive sono disponibili. Il lago si trova molto al di sotto del livello del mare in una depressione che si è formata 60 milioni anni fa, quando le placche continentali si sono spostate. Il clima in quelle zone è così duro che chi vuole condurre degli studi  deve allenarsi e fare corsi di sopravvivenza.

Finora gli scienziati credevano che il lago fosse inospitale, alcuni addirittura affermavano che niente potesse vivere lì Ma ciò che hanno scoperto i ricercatori nega completamente queste tesi.

I ricercatori hanno analizzato campioni del ghiaccio che si trova al confine con l’acqua, laddove le temperature sono relativamente meno fredde. “Abbiamo trovato molto più complessità di quanto si pensasse”, ha detto Rogers. “Questo mostra davvero la tenacia della vita, e  come gli organismi possano sopravvivere in luoghi dove una ventina di anni fa pensavamo che nulla potesse sopravvivere.”

Foto satellitare del lago Vostok

Foto satellitare del lago Vostok

Con il sequenziamento del DNA e  dell’ RNA dai campioni di ghiaccio, il team ha identificato migliaia di batteri, tra cui alcuni che si trovano comunemente nei sistemi digestivi di pesci, crostacei e vermi anellidi, oltre a funghi e due specie di Archaea, organismi unicellulari che tendono a vivere in ambienti estremi.  Sono stati trovati psicrofili,  organismi che vivono in condizioni di freddo estremo,insieme ad organismi la cui presenza fa pensare a sorgenti idrotermali profonde nel lago. Secondo Rogers la presenza di specie marine e di acqua dolce supporta l’ipotesi che il lago una volta era collegato al mare, e che l’acqua dolce è stato depositata nel lago dal ghiacciaio.

“Molte delle specie che abbiamo sequenziato corrispondono a ciò che ci si aspetterebbe di trovare in un lago”, ha detto Rogers. “La maggior parte degli organismi sembrano essere d’acqua dolce e molte sono le specie che di solito vivono in mare”.

Yury Shtarkman, che ha condotto le analisi genetiche  prevede una vita di studi attorno a questo progetto. “E ‘un progetto molto impegnativo e più si studia, più si vuole sapere,” ha detto. “Ogni giorno si  scopre qualcosa di nuovo e che comporta altre domande a cui rispondere. Studiando il DNA e l’RNA, stiamo tracciando l’evoluzione e l’ecologia del lago stesso.”

Prima di 35 milioni di anni fa, l’Antartide aveva un clima temperato ed era abitata da un insieme eterogeneo di piante e animali. Circa 34 milioni di anni fa, come spiega Rogers, “si è verificato un grande calo di temperatura” e il ghiaccio ha coperto il lago, quando era probabilmente ancora collegato all’oceano. Questo ha abbassato il livello dell’acqua di circa 300 metri. La copertura di ghiaccio è stata intermittente fino a quando un secondo grande abbassamento della temperatura, 14 milioni di anni fa, ha fatto scendere il livello del mare ancora di più. Il lago è diventato completamente buio e il peso del ghiaccio ha creato una pressione sempre maggiore creando condizioni decisamente inospitali

La ricerca del gruppo di Rogers, basata sul sequenziamento di DNA e RNA si è avvalsa di modelli al computer per poter analizzare una grandissima quantità di dati. Quelli riportati nella ricerca sono quelli dei quali i ricercatori hanno assoluta certezza. Per questo, con i dati attualmente in loro possesso, i ricercatori continueranno ad aggiungere nuove specie all’elenco degli abitanti del lago più inospitale della Terra, dove la vita trova soluzioni che gli esseri umani non si sarebbero mai aspettati. 

 

 

 

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