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Antartide, fallita missione britannica di trivellazione di un lago sotterraneo

Un ambizioso piano di scienziati inglesi per la ricerca di semplici forme di vita in un antico lago sotto il ghiaccio dell'Antartide è stato sospeso a causa di problemi tecnici

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 28.12.2012

bas_ellsworth-580x386Un ambizioso piano di scienziati inglesi per la ricerca di semplici forme di vita in un antico lago sotto il ghiaccio dell’Antartide è stato sospeso a causa di problemi tecnici, secondo lo scienziato responsabile del progetto.

Con una mossa che spiana la strada agli Stati Uniti e alla squadra russa, il professor Martin Siegert ha spiegato che problemi tecnici e la mancanza di carburante hanno costretto alla chiusura il giorno di Natale del progetto che sarebbe costato 7 milioni di sterline (8 milioni di euro), che era alla ricerca di eventuali forme di vita rimaste isolate per milioni di anni in condizioni estreme sotto i ghiacci, oltre che indizi del cambiamento climatico nel passato della Terra, registrato nei sedimenti del lago.

“Questo è, naturalmente, molto frustrante per noi, ma abbiamo imparato molto quest’anno”, ha detto Siegert dell’Università di Bristol, ricercatore principale della missione, che è presieduta dal British Antarctic Survey (BAS).

“Alla fine la strumentazione ha funzionato bene, ed è stata in gran parte testata sul campo”, ha detto sul sito web del BAS.

Gli esperti della missione si aspettano di trovare piccole forme di vita a tre chilometri sotto il ghiaccio dell’Antartide, l’ambiente più remoto ed estremo conosciuto sulla Terra.

I ricercatori avevano anche sperato che, grazie ai pezzi di conchiglia estratti dal fondo del lago, sarebbero stati in grado di accertare quando la calotta glaciale si è sciolta nel passato, per comprendere meglio i rischi nel caso in cui ciò riaccada di nuovo.

Gli scienziati provenienti da Stati Uniti e Russia seguono con attenzione ciò che fa la Gran Bretagna, in quanto si tratta del primo esperimento di perforazione del ghiaccio antartico nei laghi sotterranei, restati isolati per migliaia o centinaia di migliaia di anni, o forse più.

La squadra degli Stati Uniti sta cercando di iniziare a perforare il Whillans Lake, uno dei 360 laghi subglaciali noti in Antartide. Le operazioni dovrebbero cominciare nel mese di gennaio o al più nel febbraio del 2013.

La Russia è stata la prima a perforare 3769 metri di ghiaccio solido per raggiungere il Lago Vostok all’inizio del 2012. Ma alcuni scienziati ritengono che i loro campioni siano stati irreparabilmente contaminati dai fluidi di perforazione.

La missione inglese è stata abbandonata dopo che gli scienziati hanno provato per 20 ore a collegare due fori nel ghiaccio che erano necessari per far funzionare il trapano ad acqua calda, secondo  un portavoce del BAS.

Senza una connessione tra i due fori, l’acqua calda sarebbe penetrata negli strati superficiali porosi di ghiaccio, andando perduta e riducendo la pressione che avrebbe reso inefficace il trapano.

La squadra ha cercato di fondere più ghiaccio per compensare il mancato circolo di acqua, ma senza successo.

Come se non bastasse, i vari tentativi di proseguire la perforazione hanno ridotto le scorte di combustibile ad un livello tale da portare i tecnici a decidere di gettare la spugna.

Secondo Siegert , tuttavia, la missione di quest’anno non è stata un fallimento completo. Hanno infatti comunque sperimentato alcune tecniche innovative di perforazione profonda e hanno “compreso quello che può andare storto in una operazione simile”.

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