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Cinghiali radioattivi, scoperti 10 individui contaminati in Ossola

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 23.04.2013

Dopo l’episodio di alcuni animali contaminati dal cesio radioattivo in Valsesia due mesi fa, sono stati trovati altri otto esemplari abbattuti che presentano tracce di cesio radioattivo in misura superiore alla media ambientale. Altri du esemplari sono stati trovati nella valle Anzasca. Le due località si trovano nell’Ossola, nel nord del Piemonte.

cinghiale

Secondo quanto riporta l’edizione locale della stampa, le analisi che sono state fatte  all’Istituto zooprofilattico di Torino e hanno riscontrato la presenza di cesio in dieci capi catturati e uccisi. La scoperta è in contrasto con le analisi eseguite un mese fa dall’Asl Vco su 36 cinghiali provenienti dalla stessa area che non erano risultati radioattivi.

L’origine della presenza di Cesio 137 superiori a 600 Bq/Kg non è ben chiara. Comunque sia, il Cesio 137 è di sicura origine artificiale, in quanto è un prodotto della fissione nucleare.

Tra le ipotesi potrebbe esserci la contaminazione da aree ancora inquinate dalla nube radioattiva sprigionatasi durante l’incidente nucleare di Chernobyl del 1986.

Altre ipotesi potrebbero indicare il contatto degli animali con siti nucleari dismessi che si trovano nella zona, anche se l’Arpa tende ad escludere che la contaminazione provenga dai siti nucleari dismessi di Trino e Saluggia, nel Vercellese.

La caccia nell’area della Valsesia era stata intanto sospesa. Si attendono ora provvedimenti analoghi anche nell’Ossola.

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