Gaianews

Cura Di Bella, Tribunale autorizza rimborso per 25 mila euro

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 02.02.2014

Ecco rispuntare la famosa terapia Di Bella dopo 10 anni dalla morte del suo autore, il contestato medico che ideò una cura contro il cancro poi bocciata dalla comunità scientifica e dal Ministero della Salute. La riabilitazione parziale della cura viene fatta stavolta dall’aula di un tribunale, che ha deciso che un paziente dovrà essere rimborsato dallo stato per le spese sostenute.

luigi-di-bella

Il giudice del Lavoro del Tribunale di Lecce ha disposto la somministrazione gratuita da parte della Asl del “multipreparato Di Bella”, in quanto secondo i giudici la terapia – nonostante sia ufficialmente riconosciuta inefficace – “ha prodotto oltre che notevoli benefici di tipo soggettivo, anche un miglioramento obiettivo e iconografico”.

Il percorso della cura Di Bella assomiglia per certi versi a quella della vicenda Stamina, nella quale più giudici del Lavoro hanno autorizzato strutture pubbliche a infusioni di cellule ottenute con il protocollo Stamina.Il caso Di Bella scoppiò negli anni 1997-1998, quando una parte del pubblico si schierò a favore del metodo, che prometteva di curare il cancro e che creò tantissima aspettativa nei malati. Infine la cura venne riconosciuta totalmente inefficace nel 1999, con la bocciatura seguita alla sperimentazione clinica.

Ora però la Asl dovrà pagare circa 25mila euro di spese mediche, in quanto il Tribunale di Lecce ha chiesto il 28 gennaio scorso di rimborsare una donna malata di tumore, che ha dovuto pagare le cure di tasca propria.

Per il giudice Francesca Costa nella donna sono stati certificati miglioramenti sul piano clinico, strumentale e sintomatico.

© RIPRODUZIONE RISERVATA