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Scambio di embrioni al Pertini, e il Ministero Salute avvia ispezione

Scambio di embrioni tra quattro coppie, una delle quali di sicuro aspetta 2 gemelli non loro

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 13.04.2014

Lo scorso 4 dicembre, secondo quanto riportato dalla Stampa, sarebbe avvenuto un grave errore quando, dopo i controlli medici quattro coppie si sottopongono al trattamento di fecondazione assistita. Ma proprio quella mattina c’è stato anche l’errore che ha permesso lo scambio di embrioni tra coppie.

Fecondazione assistita

Almeno una delle coppie aspetta ora due gemelli che non sono compatibili con il loro profilo genetico, un chiaro segno che gli embrioni provengono da qualche altra donna. Non si sa nulla sulla compatibilità genetica degli altri embrioni.

La Regione Lazio ha chiuso l’unità di fisiopatologia per la riproduzione e la sterilità del nosocomio romano, in attesa delle indagini in corso.

Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha istituito una commissione d’indagine presieduta dal rettore di Tor Vergata, il genetista Giuseppe Novelli, che dovrebbe riunirsi domani alle 17 per esaminare il caso. Spetterà alla commissione presieduta dal professor Novelli fare pienamente luce su quanto accaduto quella mattina di dicembre dello scorso anno.

Il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha detto: “Abbiamo appreso della vicenda dai giornali. Ci sarà una ispezione del ministero per verificare le procedure”. 

Una nota del Ministero alla stampa dice che “è già stato avviato l’iter del Ministero della Salute che, tramite il Centro Nazionale Trapianti, svolgerà un’ispezione all’ospedale Sandro Pertini a Roma, relativamente al gravissimo caso segnalato oggi da fonti giornalistiche e finora non segnalato all’autorità competente centrale”.

Prosegue il Ministro: “Le normative nazionali che attuano le direttive europee nel settore cellule e tessuti specifiche per la fecondazione assistita sono molto rigorose: le procedure indicate nelle norme, se applicate correttamente, garantiscono la tracciabilità di tutto il materiale biologico nel percorso di fecondazione assistita”.

In particolare, per l’evento di cronaca in particolare, il Ministro si chiede “se siano state rispettate tutte le procedure previste dalle leggi e le ragioni per le quali non ne sia stata data tempestiva informazione all’autorità centrale”. 

 

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