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Il Colosseo pende: Legambiente propone la pedonalizzazione

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 30.07.2012

Il Colosseo pende, come la Torre di Pisa. L’ha rivelato oggi la direttrice responsabile del monumento, Rossella Rea, anche se gli studiosi erano a conoscenza del fatto da un anno. La causa della pendenza sarebbe una frattura nell’ovale che funge da base per il Colosseo. La frattura, a sua volta, sarebbe causata dalle continue sollecitazioni dovute al traffico che sarebbero addirittura più dannose del passaggio dei treni della metropolitana.

Gli studiosi dell’Università La Sapienza e dell’Igag-Istituto di geologia ambientale e geoingegneria del Cnr lo sapevano da un anno e da un paio di mesi è iniziato il monitoraggio del comportamento dinamico dell’anfiteatro.

Se fosse vero che la base del Colosseo è fratturata, fenomeno che spiegherebbe la pendenza fra i due lati, si avrebbe a che fare con due strutture distinte che andrebbero ricollegate. «La platea di fondazione in calcestruzzo su cui poggia il Colosseo, una “ciambella” ovoidale di circa 13 metri di spessore – argomenta Giorgio Monti, ordinario di Tecnica delle costruzioni al Corriere.it – potrebbe presentare al suo interno una frattura accentuata».

Le analisi procederanno con i georadar e, se necessario, con i carotaggi, per fugare ogni dubbio su questa ipotesi. Ipotesi che, se confermata, renderebbe necessari degli interventi come quelli avvenuti per la Torre di Pisa.

Per scoprire la causa si stanno monitorando le sollecitazioni, ma sembrerebbe che le sollecitazioni dovute al traffico delle automobili siano quelle più dannose proprio perchè continuative.

Legambiente, sulla scia di queste comunicazioni, ha aperto una sottoscrizione per chiudere al traffico i Fori Romani.”Le nuove rivelazioni della soprintendenza archeologica sul Colosseo obbligano ad un’accelerazione per la pedonalizzazione dei Fori – afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio a Repubblica.it– La delibera di iniziativa popolare che abbiamo proposto pochi pochi giorni fa diventa ancora più utile per raggiungere l’obiettivo della chiusura al traffico dell’area. Nonostante il periodo estivo, molti cittadini ci hanno chiesto di aiutare la raccolta firme, è fondamentale che si allarghi la partecipazione. Nei prossimi giorni chiederemo alla direttrice del monumento di incontrarci per approfondire le questioni, siamo molto felici che la Soprintendenza rilanci il progetto di pedonalizzazione.”

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