Gaianews

India al buio per due giorni consecutivi: gravi le conseguenze per l’economia

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 31.07.2012

Foto: Scott Dexter

Più di un miliardo di persone, la metà della superficie dell’India, è rimasta oggi senza energia: l’hanno chiamata “la madre di tutti black-out”. 200 minatori sono intrappolati in una miniera di carbone, gli ospedali son al buio e i pendolari sono rimasti bloccati nei treni e nelle metro. Ieri era accaduta la stessa cosa, lasciando al buio 670 milioni di persone.

Per il governo indiano la situazione è davvero imbarazzante: per l’ennesima volta fallisce nel riuscire a fornire di energia elettrica il proprio paese e questo è il più grande black-out degli ultimi dieci anni.

Il primo ministro Manmohan Singh aveva promesso una maggiore potenza  e progetti infrastrutturali, nonché l’introduzione di riforme di libero mercato volte a rilanciare l’economia  dell’India. Ma in questo modo sembra proprio essersi dato la zappa sui piedi.

Nel pomeriggio nelle ore di punta, solo circa il 40 per cento della potenza era attiva. L’elettricità non era ancora tornata, Nuova Dehli era intasata e la gente boccheggiava nei mezzi di trasporto e nelle case senza aria condizionata.

“E’ certamente una vergogna. L’elettricità dovrebbe essere un servizio scontato e situazioni come queste non dovrebbero accadere”, ha detto Unnayan Amitabh, 19 anni, a Nuova Delhi, mentre usciva dalla metropolitana per prendere un risciò per tornare a casa.

Il  Ministro Sushilkumar Shinde ha dichiarato che il collasso è avvenuto perchè alcuni stati hanno ecceduto nella loro quota di energia e il sistema non ha tenuto.

“Questo è il secondo giorno che succede una cosa simile. Ho dato istruzioni affinché chiunque  ecceda nei consumi venga sanzionato”, ha detto Shinde, poche ore prima di essere promosso a ministro degli interni in un rimpasto di governo.

Ma oggi più di una dozzina di Stati con una popolazione di 670 milioni di persone erano senza elettricità.

Duecento minatori sono rimasti bloccati in tre miniere di carbone nella zona ovest del Bengala perchè gli ascensori si sono fermati.  Alcune fonti sostengono che una parte di questi sono stati liberati.

Le stazioni ferroviarie di Calcutta sono state sommerse, il traffico ha bloccato le strade  e gli uffici governativi hanno chiuso in anticipo.
L’elettricità è mancata anche in alcuni opsedali e alcuni uffici governativi hanno avviato i generatori diesel.
A metà serata i servizi  della metropolitana di Dehli erano stati ripristinati.

Già lunedì era stato il piccolo stato del Bhutan a vendere dell’energia. E gli indiani hanno iniziato il tam tam sul web per mettere in ridicolo la United Progressive Alliance (UPA)  accusata anche  da Narendra Modi, un leader dell’opposizione e primo ministro del Gujarat, uno stato che gode di un surplus di energia.  Secondo Narendra Modi la cattiva gestione dell’UPA ha svuotato le tasche della gente che oggi si ritrova al buio.

Anche gli stati meridionali e occidentali del paese hanno fornito energia per cercare di ripristinare la situazione

Inoltre, anche se sembra paradossale, visto che parliamo della terza potenza asiatica, pare che la causa del black-out siano i monsoni, che riducono i corsi dei fiumi mettendo in difficoltà le centrali elettriche. L’acqua viene prioritariamente utilizzata dagli agricoltori.

Per ora meno di un quarto dell’energia nazionale deriva da aziende private e più della metà dell’energia elettrica del paese è generata dal carbone, con una parte di energia che deriva dall’idroelettrico e dal nucleare che pure è gestito in una maniera che è abbastanza preoccupante.

Le grandi industrie sono coperte perchè hanno dei generatori privati, ma le piccole industrie soffrono molto dell’intermittenza dei servizi.

Martedì, la Reserve Bank of India (RBI) ha tagliato le proprie previsioni di crescita economica per l’anno fiscale che termina in marzo al 6,5 per cento, dal 7,3 per cento che era l’ipotesi fatta nel mese di aprile, avvicinando così la propria previsione a quella di molti economisti privati.

Secondo N. Bhanumurthy, economista senior presso l’ Istituto Nazionale di Finanza pubblica, “l’interruzione di corrente per due giorni consecutivi avrà un notevole impatto negativo sull’attività economica complessiva.”

 

Fonte Reuters

© RIPRODUZIONE RISERVATA