
I militari del comando provinciale della Guardia di Finanza di Taranto hanno sequestrato 33.000 giocattoli tossici che provenivano dalla Cina, per la precisione dalla provincia Yantian, dopo specifici controlli condotti in collaborazione con funzionari della dogana del porto di Taranto. I giocattoli, di provenienza cinese, riportavano i marchi “Barbie”, “Bakugan” e “Walt Disney” ma erano contraffatti. Il valore complessivo stimato se i giocattoli avessero raggiunto gli scaffali sarebbe stato di oltre 615.000 euro.
La merce era stivata all’interno di un container proveniente da Yantian (Cina) e destinato, almeno sulla carta, al porto di Rijeka (Croazia). Le analisi di laboratorio hanno accertato la scarsa qualità dei materiali utilizzati e la presenza di parti asportabili o arrugginite su numerosi giocattoli, con evidente pericolosità per la salute dei bambini.
Il Maggiore Giuseppe Dell’Anna, raggiunto telefonicamente, ha confermato che il sequestro era avvenuto già a novembre dello scorso anno, quando un carico sospetto in transito nel Porto di Taranto era stato intercettato. La destinazione nominale era, secondo il Maggiore, probabilmente falsa e i prodotti erano destinati al mercato italiano.
In particolare alcuni particolari dei giocattoli erano costituiti da lamina di ferro arrugginita, che era chiaramente materiale di recupero destinato ai bambini. Il maggiore delle Fiamme Gialle ha detto che il materiale era recupero in quanto, rimuovendo la plastica che ricopriva le lamine di ferro, si potevano notare sagome e scritte stampate sulle lamine che non avevano nulla a che fare con i giocattoli. I giocattoli, tuttavia, erano esteticamente ben fatti e potevano essere scambiati per originali, ad una prima occhiata.
Non si conosce il destinatario del materiale sequestrato, che doveva raggiungere il percato prima di Natale. I giocattoli erano contraffatti in quanto i produttori dei vari tipi di giocattolo, Mattel per le Barbie, Spin Master Toys per Bakugan e Walt Disney hanno smentito di essere i produttori dei giocattoli.
(aggiornato il 28 gennaio 2011, ore 11.45)