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Retina artificiale alimentata con celle fotovoltaiche

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 14.05.2012

OcchioDopo le cornee artificiali che hanno restituito la vista a due inglesi qualche settimana fa, ora dei ricercatori americani hanno annunciato di essere riusciti a costruire piccole celle solari che potranno alimentare le cornee artificiali senza il bisogno di cavi di alimentazione

I piccoli “pannelli solari” potrebbero un giorno restituire la vista a milioni di persone nel mondo. Nelle persone non vedenti i fotorecettori della retina, che trasformano la luce che colpisce l’occhio in impulsi elettrici, sono spesso danneggiati, impedendo al nervo ottico di raccogliere le informazioni visive verso il cervello.

Diverse aziende hanno sviluppato protesi per la retina, alcune delle quali sono attualmente in sperimentazione clinica. Queste tecnologie utilizzano in genere una telecamera per rilevare le informazioni visive che vengono poi trasmesse attraverso un filo ad un impianto all’interno dell’occhio.

L’impianto sostituisce efficacemente i fotorecettori danneggiati. Tuttavia, queste protesi tendono a richiedere numerosi cavi per collegare l’impianto ad una fonte di alimentazione esterna e per trasmettere informazioni dalla fotocamera all’impianto, ha detto James Loudin della Stanford University in California.

Per evitare questo inconveniente, insieme a Daniel Palanker e colleghi, Loudin deciso di costruire un piccolo impianto senza fili che si alimenta con la luce solare attraverso minuscoli fototransistor.

L’idea è che una videocamera sistemata su un paio di occhiali dovrebbe raccogliere le informazioni visive e trasmetterle all’impianto fotovoltaico utilizzando un fascio di bassa intensità di luce infrarossa. L’impianto potrebbe quindi convertire la luce in attività elettrica per stimolare i neuroni, inviando così le informazioni per costruire un’immagine al cervello, senza la necessità di alcun cavo nell’impianto.

Per ora i test sono stati effettuati solo sui topi che erano già deceduti per altre cause. I ricercatori hanno impiantato i chip fotovoltaici nella retina, che hanno convertito la luce in energia elettrica che ha a sua volta attivato i neuroni della retina. In un animale vivo, questi neuroni avrebbero poi trasmesso le informazioni al cervello.

Ma i ricercatori non sanno ancora se quello che viene inviato al cervello dei ratti sia un’immagine o solo una serie di impulsi confusi. Per scoprirlo, dovremo aspettare la maturazione della tecnologia che potrà un giorno essere utilizzata sugli esseri umani.

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