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Severino al festival del giornalismo: i blog vanno regolamentati

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 29.04.2012

Il ministro Paola Severino ha parlato al Festival del Giornalismo a Perugia paventando un’altra (dopo quella tentata dall’ultimo governo Berlusconi) regolamentazione dei blog.

Immediatamente è impazzita la reazione sui social network a quella che si porrebbe come una limitazione delle possibilità di informazione del web.

«Il cittadino ha il diritto di interloquire con un altro cittadino – ha detto il ministro Severino– ma lo deve fare seguendo le regole: credo che questo sia un dovere di tutti, anche di chi scrive su un blog». «Il fatto di scrivere su un blog – ha aggiunto – non ti autorizza a scrivere qualunque cosa, soprattutto se stai trattando di diritti di altri. Ricordiamoci che i diritti di ciascuno di noi sono limitati dai diritti degli altri, io non posso intaccare il diritto di un’altra persona solo perché sono lasciato libero di esprimermi».Sui blog il Ministro ha specificato: «il problema non è vederli con sfavore ma reprimere gli abusi che vengono fatti, anche se su internet è più difficile. Non c’è un preconcetto – ha ribadito – ma questo mondo va regolamentato altrimenti si finisce nell’arbitrio».

«Il giornale – ha detto la Severino – ha una sua consistenza cartacea. Il giornalista è individuabile e l’editore anche ed è dunque possibile intervenire. Il blog ha invece una diffusione assolutamente non controllata e non controllabile. E’ in grado di provocare dei danni estremamente più diffusi. Ecco perché bisogna vederne anche la parte oscura. E’ un fenomeno certamente positivo per certi aspetti, ma nel quale si possono annidare anche cose negative (può essere un punto criminogeno). Questo mondo va regolamentato e pur nella spontaneità che ne rappresenta la caratteristica non può trasformarsi in arbitrio».

«Il cittadino – ha spiegato il ministro – ha il diritto di interloquire con un altro cittadino ma lo deve fare anche lui seguendo le regole. Credo questo sia un dovere di tutti, anche di chi scrive sui blog. Il fatto di scrivere su un blog non ti autorizza a scrivere qualunque cosa soprattutto se stai trattando di diritti di altri. Ricordiamoci che i diritti di ciascuno di noi sono limitati da quelli degli altri. Non posso intaccarlo solo perché sono lasciato libero di scrivere. Mi devo sentire libero di scrivere e i blog hanno questa grandissima capacità di diffondere il pensiero in tempo reale, un grandissimo pregio che riconosco. Ma questo non deve far trasformare la libertà in arbitrio. Questa è una regola che tutti dovrebbero seguire. Del resto «è molto difficile» configurare un obbligo di rettifica per i blog.”

Il deputato Massimo Donadi ha subito risposto: «Il web è un patrimonio di tutti, è e deve restare libero. Siamo contrari a qualsiasi forma di censura sui blog, che sono fondamentali per la circolazione delle notizie, del pensiero e della cultura». «Non c’è bisogno di leggi restrittive perché le norme attuali già sono sufficienti contro la diffamazione e la circolazione di notizie false. I blog sono un esempio di libertà, un fenomeno culturale e informativo da coltivare e sostenere, non certo da controllare o imbavagliare. I blogger sono una risorsa, i problemi dell’informazione sono ben altri».

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  • Dott.ssa P.Ilcheva scrive:

    Gentile Ministro(a),
    L’insegnamento spesso spegne la curiosità,invece di stimularla, di risvegliarla.
    Il Suo “insegnamento” informativo, che evidentemente comprende l’informazione per il Suo reddito altissimo, andrà oltre la libertà personale.
    Lei sa meglio di me, anche se in questo caso non lo dimostra, che oggi abbiamo bisogno di orientamento sui problemi fondamentali della nostra stessa condizione e del nostro stato sociale.
    Ciò evidentemente non può essere cercato nei blog della rete; non può essere inscritto in un programma neanche; ciò può essere animato solo da un entuasiasmo EDUCATIVO: con gli esempi personali. Per me Lei non può essere un esempio positivo perchè la differenza economica tra me e Lei è oltre la mia logica. Mi dispiace ma io non La capisco, non sono in grado perchè la mia intelligenza generale è legata con l’esercizio al dubbio: ripenso il pensato.
    Se io facevo Ministro cercavo di capire quali sono i principi che potrebbero chiarire le relazioni di reciprocità fra noi e altri, fra parti e tutto? Come riconoscere il legame naturale e insensibile che lega le cose più piccole e più grandi, più lontane e più differenti? Quali sono i modi di pensare e di reagire che ci permetterebbero di concepire una stessa cosa che possa essere CAUSATA e CAUSANTE, MEDIATA e IMMEDIATA?
    Le ricordo Montaigne che cita Dante:”Che, non men saver, dubbiar m’aggrata”, Divina Commedia, Inferno XI,v. 93.

  • maggie scrive:

    Ma la Severino non ha proprio un cazzo da fare? Con tutti i problemi della giustizia!

  • Walter scrive:

    E poi quando io dico che l’Italia dovrebbe essere nella liste dei paesi del quarto mondo tutti pensano che io stia scherzando.
    Perchè mai i blog dovrebbero essere controllati ??? Per imporci solo il punto di vista delle TV e dei media controllati dai poteri forti ?

  • bruna contesti scrive:

    i referendum li annullano,il nostro voto non conta, ora ci impediscono anche di esprimerci.

  • Federico scrive:

    Quella del ministro Paola Severino è una proposta indegna di uno stato civile!!! La libertà di parola va difesa innanzi tutto!!!
    Piuttosto, pensi la Severino a tutti i danni (quelli sì, che sono danni veri!!!) commessi da tutti i governi del dopoguerra, governi che sono stati uno peggiore dell’altro nel dissanguare lo stato italiano (a tornaconto proprio, di loro parenti e di loro “compagni di merende”) e nel farci accumulare un debito pubblico così spropositato da farci cadere in questa crisi orribile che ci toglierà anche le mutande “grazie” (???) al “tecnico” Monti che aumenta le tasse a tutti (soprattutto le imposte indirette e quindi soprattutto ai poveri) e aumenta l’età per andare in pensione (fregandosene dell’aumento della disoccupazione!!!), ma NON fa una vera politica di contrasto dell’evasione fiscale, non fa pagare l’IMU alla chiesa, ecc. (strafottente coi deboli e leccapiedi con i forti, il signor Monti &C!!!)!!!!!
    Cominci invece, la signora Severino, a farsi un esame di coscienza, se un po’ di coscienza gliene è rimasta (sempre che talvolta ne abbia avuta un po’, di “coscienza”)!!!

  • Roberto scrive:

    Facciano pure…per fortuna la rete è mondiale e vorrei vedere professori e professoresse del Governo tecnico imbavagliare blog caricati su server stranieri a meno che non vogliano limitare tutto il web come si fa nei paesi autoritari.

  • Roberto scrive:

    A ben vedere web o giornali,ci sono tutti gli strumenti a disposizione di chiunque per difendersi dagli abusi verbali.
    I potenti ( o meglio i politicanti ) desiderano in realtà tappare la bocca a chi la pensa diversamente da loro. E il web offre la possibilità a tutti e in modo molto immediato e diretto di esprimere il proprio pensiero. Questa la Severino da dove è sbucata? Sono gli ultimi strepiti di certi politicanti che si illudono di continuare a fare i propri comodi limitando le nuove e diffuse potenzialità in mano ai singoli.

  • paolo scrive:

    ben venga, a patto che per legge diventi impossibile per chiunque, sopratutto da parte dello stato, di bloccare un blog come purtroppo e’ vergognosamente accaduto con un abnormita’ di siti vedi savonaponente, Vajont.info ed innumerevoli altri che vergognosamente per una nazione democratica sono stati bloccati anche per mesi da una normativa indegna di uno stato democratico dove a nessuno, sopratutto da parte dello stato, si deve poter azzardare a fare tacere i cittadini. questo e’ un pilastro fondamentale della repubblica e non possiamo permettere a nessuno di cancellarlo.