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La gioia di scrivere

Scritto da Maria Rosa Pantè il 28.10.2013

Non una cosa avverrà qui se non voglio.

Senza il mio assenso non cadrà foglia,
né si piegherà stelo sotto il punto del piccolo zoccolo.

C’è dunque un mondo
di cui reggo le sorti indipendenti?
Un tempo che lego con catene di segni?
Un esistere a mio comando incessante?

La gioia di scrivere
Il potere di perpetuare.
La vendetta d’una mano mortale.

W. Szymborska

La gioia di scrivere io la conosco. Qualche giorno fa, camminavo nel buio appena illuminato da qualche lampione, stava appena spiovendo. Ho camminato un’ora senza sentire la pioggia, senza sentire il tempo, senza sentire la noia di camminare con l’ombrello.

Scrittura_scrivere

Avevo solo, a tratti, fretta di tornare perchè avevo da scrivere. Le idee, le parole mi turbinavano nella testa, dovevo correre a casa e fissarle sulla pagina. Che poi fissarle non rende l’idea perché non c’è immobilità nella scrittura, solo movimento. Sentivo la gioia della storia che cresceva, del primo verso, delle mie emozioni che prendevano forma, la forma delle lettere, delle parole, delle frasi.

Sto scrivendo una commedia per i miei colleghi, appassionati di teatro, durante la mia passeggiata non sono mai stata sola, sempre mi hanno accompagnato i protagonsiti della commedia. Sentivo le loro recriminazioni, le loro batture, la loro umanità. Buffo, dato che sono “solo” personaggi. E non sto qui a riandare a Pirandello e ai suoi “Sei personaggi in cerca d’autore”.I miei un piccolo autore, che sono io, l’hanno trovato.

Arrivata a casa, ho iniziato a scrivere, se non l’avessi fatto avrei avuto le voci dei personaggi nella testa. La gioia di scrivere è anche quando senti di avere potere sul destino dei tuoi personaggi, senti all’inizio di avere il potere di scrivere un lieto fine contro ogni previsione, aldilà di ogni pretesa di realtà: solo per il gusto del lieto fine. Il potere dello scrivere non è totale sui personaggi, ma di questo non è il caso di parlare qui, piuttosto esiste il potere della parola scritta.

Mi è accaduto di qualcuno che, dopo aver letto miei piccoli testi su qualche autore, abbia comprato il libro. Soprattutto mi è accaduto che persone mi volessero parlare di problemi di cui io ho scritto, proprio perchè hanno trovato nelle mie parole conforto o coraggio o maggiore consapevolezza. Il potere della scrittura è un potere disarmato, uno dei rari poteri che possono dare gioia. Ma attenzione la parola può fare male, molto male. Non dimentichiamolo mai né come lettori nè come scrittori!

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