Gaianews

Chernobyl

Scritto da Nino Martino il 25.04.2012


Il 26 aprile del 1986 ero al mio paese natale, Martina Franca in Puglia. Chernobyl non sapevo nemmeno che esistesse, ma quel giorno irruppe con forza nella mia vita. Il vento soffiava verso l’Italia e i Balcani. La Puglia è praticamente balcanica per ogni condizione meteoclimatica invernale. Mio figlio Marco aveva due anni.

Ricordo ancora come se fosse ieri quel periodo. Le notizie arrivavano male e distorte. Non c’era ancora la libertà del web, non c’erano i tweet in diretta e i video di YouTube a dirci quello che i governi non vogliono mai raccontare. La tragedia, immane, di quella povera gente, era un po’ avvolta nelle nebbie. Poi poco a poco la portata della vicenda si fece strada nelle nebbie dell’informazione. La gente incominciò ad avere paura, tutti si chiusero in casa, sigillando porte e finestre. Non si sapeva cosa mangiare, certo non frutta e verdura. Ma bisognava pur lavorare.

Ricordo che arrivavo a casa, un condominio, e mi cambiavo completamente sul ballatoio del piano, per cercare di non portare polveri radioattive in casa. Non dimenticherò mai più quei momenti terribili. Non credo ci sia nulla di peggio per un genitore che l’impotenza per la salute e la vita dei propri figli. Un mondo etico non dovrebbe mai rischiare la vita di alcun figlio per l’interesse di pochi, o anche di molti. Nessun prezzo può essere pagato sull’altare del “progresso” se questo come un Moloch divora la Terra in cui viviamo.

Meglio spegnere qualche luce, ridurre qualche consumo, ma sapere che c’è ancora una possibilità per domani. Il nucleare attuale non è nè sicuro nè pulito. La gente lo sa, la gente ha votato per questo. I politici dovrebbero rispettare la volontà del popolo e non sempre cercare di guidarlo verso i propri interessi. Anche quando fossero onesti. L’intima essenza della Democrazia è il rispetto delle volontà del Popolo. Quello italiano ha deciso già due volte, non vogliamo più nessuna Chernobyl (anche se purtroppo non sono mancate altre tragedie). Non vogliamo impianti nucleari in Italia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA