Il Colonnello Muammar Gheddafi torna a farsi sentire, mentre i suoi soldati tornano ad attacare Misurata e il Tribunale internazionale lo accusa direttamente di aver istigato violenze sessuali da parte della milizia di regime. Qualche giorno fa il Rais è tornato a farsi sentire con un audio-messaggio mandato in onda dalla tv di stato libica, esortando il “suo popolo” alla battaglia.
Il dittatore già passato alla storia per longevità della sua carica politica –al potere da 1969- sarà ricordato sicuramente anche per l’orgogliosa resistenza. Il Colonnello ha ribadito con forza: “Rimarrò a Tripoli vivo o morto”, e rivolgendosi alle forze alleate della Nato “combatteremo fino alla fine, non potrete mai vincere la volontà del nostro popolo”. Gheddafi ha inoltre detto di preferire “un milione di volte il martirio alla resa”.
Le parole fiere del Rais libico giungono come una secca risposta alle affermazioni del presidente statunitense Barack Obama, che in conferenza stampa con Angela Merkel ha dichiarato: “Io e il cancelliere tedesco siamo d’accordo sul fatto che Gheddafi deve lasciare il Paese”. Obama sembra non riuscire a trattenere l’ottimismo: “Credo sia solo una questione di tempo prima che Gheddafi lasci il Paese”. Ma la realtà appare davvero diversa e queste parole restano spuria retorica politica.
La Libia è in tumulto dal febbraio scorso e da marzo le forze della coalizione sono occupate in massicci bombardamenti, che nelle ultime settimane si sono fortemente intensificati.
Mentre non accennano a diminuire i bombardamenti, le agenzie riportano di una nuova avanzata delle truppe lealiste verso Misurata, che ha frovocato decine di morti tra le fila dei ribelli.
A Tripoli intanto gli alleati hanno preso di mira soprattutto il quartier generale di Bab Aziziya, dove sarebbe rifugiato Gheddafi stesso, che attraverso l’audio messaggio di martedì invitava il suo popolo ad uscire nelle strade e a raggiungere il suo compound per “dimostrare il coraggio del popolo libico”.
Pillole di Viagra
Ma a Ginevra, il Consiglio Nazioni Unite per i diritti umani discuterà a Ginevra stamattina un rapporto che evidenzierebbe le prove di crimini di guerra – tra cui l’omicidio, la tortura, e gli attacchi indiscriminati contro i civili – commessi dal regime libico, ma anche di gravi violazioni da parte delle forze ribelli.
Gita Saghal, ex attivista di Amnesty International: “Lo stupro è stato usato come arma di guerra”.
Ieri, il Procuratore capo della Corte penale internazionale Luis Moreno-Ocampo ha detto che stava investigando sulle accuse secondo cui centinaia di donne erano state violentate per ordine del Col. Gheddafi.
Intanto i leader della coalizione parlano già del “dopo Gheddafi”, ma qui da lontano la situazione non sembra così facilmente risolvibile come vogliono farci credere. E se indubbia è la volontà di aiutare il popolo libico, almeno quella parte che ha protestato e che chiede libertà e diritti, da non sottovalutare sono gli interessi economici nell’area ricca di materie prime. L’oro nero resta la vera causa della guerra? I massimi rappresentanti delle potenze occidentali non stanno forse già decidendo a tavolino quale sarà il futuro assetto economico dell’area?
GHEDDAFI E’ UN LEONE E VINCERA’.
I TRADITORI FARANNO UNA BRUTTA FINE, E NON SOLO I TRADITORI LIBICI.
non ho compreso se l’analisi di Salvatore e’ analitica per i fatti di guerra oppure ,se la stessa e per “tifoseria ” pro Gheddafi.
Non sono un illuso…( le guerre sono sempre fatte per interessi di pochi)non sono un ammiratore degli americani ” intesi come prottettori dei popoli deboli ” …..ma per esperienze dirette avute in terra Libica , posso assicurare tutti i lettori ,che durante il governo di Gheddafi , il solo pronunciare il suo nome in maniera non rispettosa avrebbe messo in serio pericolo la persona che era stata poco accorta .Il clima di polizia e di non liberta’ individuale era cosi tangibile che nessuno pronuniava il nome del Colonnello per semplice….PAURA.
Quindi ,se l’intervento Nato e di conseguenza di ” Obama” ,portera’ una ventata di liberta’ per quel popolo…. e un nuovo modo di vivere …..mi auguro che la coalizione e ” Obama ” portino a compimento la missione intrapresa .
Invito tutti ” PRO O CONTRO” ad un solo profondo e assoluto pensiero per tutti quelli che non potranno vedere il nuovo giorno….
io sono convinto che gheddafi vincera’ questa guerra
contro tuttie obama fara’ una brutta figura
che perdera’ la presidenza americana