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Bambini che dormono poco: ecco tutti i rischi a cui vanno incontro

Gli esperti della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale lanciano l'allarme: i bambini dormono sempre meno e questo può causare obesità e malattie croniche

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 01.07.2014

E’ sempre più evidente che esiste un legame fra qualità del sonno e sovrappeso e obesità. Gli esperti della SIPPS, la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, ora lanciano un avvertimento perchè la qualità del sonno influisce anche sul peso e la salute dei più piccoli. Sono sempre di più i bambini che dormono meno del dovuto e questo determina la probabilità che diventino obesi. Gli esperti, con tabelle e grafici, consigliano ai genitori le giuste ore di sonno, corrispondenti all’età.

Sono diverse le ricerche che hanno dimostrato la relazione fra sonno e obesità, e nel 2010 la National Sleep Foundation ha stimato che negli Stati Uniti la prevalenza di cosiddetti “short sleeper”, cioè che dorme meno di 6 ore per notte,  si aggira intorno al 17-18%. Inoltre il 45% degli adolescenti dorme meno di otto ore a notte ed un ulteriore 31% tra le otto e le nove ore a notte.

Come ha spiegato la Dottoressa Elvira Verduci, componente del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS), “il sonno è un processo fondamentale nella vita di ogni individuo e in età pediatrica contribuisce alla salute e alla crescita del bimbo.  I cambiamenti dello stile di vita, con impegni legati soprattutto agli orari di lavoro, hanno reso comune l’abitudine di dormire meno”.

Qualità del sonno

 

Non è semplice determinare dei valori univoci di ore di sonno necessarie, ma di seguito gli esperti della SIPPS hanno redatto una tabella grazie alle quale i genitori possono dedurre delle indicazioni.

Sonno
 “Oltre alle classiche conseguenze di un ridotto riposo come sbalzi di umore, irritabilità e difficoltà di concentrazione – aggiunge il Dottor Paolo Brambilla, Coordinatore Gruppo di lavoro della SIPPS “Obesità e stili di vita” – la durata del sonno sembra essere associata a patologie croniche: non solo obesità ed insulino-resistenza ma anche diabete mellito di tipo 2, disturbi cardiovascolari ed aumentata mortalità. La metanalisi degli studi pediatrici mostra come per ogni ora di sonno in più il rischio di sovrappeso e obesità risulti ridotto in media del 9%. Studi epidemiologici suggeriscono infatti che soggetti, sia adulti che bambini, definiti come “short sleepers” tendono ad avere un maggiore indice di massa corporea (BMI), una maggiore percentuale di grasso corporeo e una maggiore circonferenza della vita nei confronti di chi rispetta le ore di sonno raccomandate. Anche la regolarità, e non solo la durata media, del sonno sarebbe importante a fini preventivi”.

sonno

Gli esperti spiegano che quando si è stanchi si è meno predisposti a fare attività fisica, aumenta l’appetito a causa di un’alterazione dei regolatori della fame e, aumentando la sedentarietà, aumenta il tempo che si ha per mangiare. Inoltre il recente studio europeo HELENA ha dimostrato che gli adolescenti che dormono di più (più di 8 ore) mangiano più frutta e verdura, quelli che dormono di meno, invece, sono più predisposti a mangiare cibo spazzatura.

“Importante compito del Pediatra e dei genitori –  conclude il Dottor Giuseppe Di Mauro, Presidente SIPPS – è quindi quello di educare fin dai primi anni di vita non solo a corrette scelte alimentari ma anche a corretti stili di vita quali un’adeguata attività fisica ed un’abitudine regolare al sonno sia in termini di qualità che di quantità. Le indicazioni riguardo una corretta igiene del sonno sono solo un aspetto di quello che è un più ampio discorso su un corretto stile di vita: considerare nella valutazione anamnestica di un bambino anche la tipologia di sonno è fondamentale nell’inquadramento generale del piccolo”.

 

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