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Stamina: venti indagati. Vannoni denunciato per aver pubblicato il video della piccola Nicole

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 18.01.2014

Sarebbero venti, secondo alcune fonti investigative riportate dal quotidiano La Repubblica, le persone indagate dopo l’inchiesta del PM torinese Raffaele Guariniello sul metodo Stamina. Fra gli indagati ci sarebbe anche il professor Davide Vannoni, inventore del metodo.Vannoni è stato inoltre querelato dalla mamma di Nicole M., bimba ripresa in un video pubblicato su Facebook dai Sostenitori di Stamina in Italia e rilanciato dallo stesso Vannoni in risposta alla trasmissione Presa Diretta di Riccardo Iacona, andata in onda su Rai 3. Il garante ha chiesto la rimozione del video da Youtube.

Nicole_Vannoni

Secondo il quotidiano Repubblica, ci sono funzionari e medici nel registro degli indagati, per avere facilitato l’ingresso di Stamina nelle strutture pubbliche e per aver somministrato la cura, priva di sperimentazione, ai pazienti.

Fra di loro: Marcello Villanova, fisioterapista presso l’ospedale privato Nigrisoli, Immacolata Florio, pediatra, Luca Merlino, dirigente della Regione Lombardia, Ermanna Derelli, direttrice sanitaria, Arnalda Lanfranchi, responsabile laboratorio, Carmen Terraroli, responsabile segreteria scientifica comitato etico, Gabriele Tomasoni, responsabile anestesia rianimazione, Fulvio Porta, oncologo pediatra, tutti degli Spedali Riuniti.

Vannoni, oltre che per somministrazione di farmaci imperfetti ed esercizio abusivo della professione medica, sarebbe indagato anche per violazione della legge sulla privacy, dopo aver divulgato il video con la piccola Nicole “prima e dopo” il trattamento.

Il video ritrae la bambina a volto visibile. La madre della bambina, che insieme al padre si sono indebitati per 50.000 euro per riuscire a ricevere le infusioni di Stamina, dopo aver ricevuto promesse di guarigione, così come hanno raccontato durante la trasmissione Presa Diretta, ha denunciato Vannoni.

Il Garante per la protezione dei dati personali ha chiesto a Youtube la rimozione immediata del video: “Il video mostra in chiaro il volto della bambina, rendendola così chiaramente identificabile, e lede in modo gravissimo la dignità della piccola malata, determinando una indebita diffusione di dati personali, particolarmente sensibili, in completa violazione del Codice sulla protezione dei dati personali. Il Garante ha adottato un provvedimento di blocco del video e chiede che in queste ore lo stesso non venga riprodotto e rilanciato da altri siti, blog e media”.

Vannoni ha dichiarato, come riporta Repubblica.it:”Non ho mai effettuato visite mediche su Nicole e non sono stato io a diffondere per primo il video che ritrae la piccola, l’ho semplicemente ripreso da alcuni comitati pro-Stamina”.

Guariniello ha dichiarato che le indagini stanno per essere chiuse e che quelle della commissione parlamentare potrebbero muoversi parallelamente per arrivare nel più breve tempo possibile a chiudere il caso Stamina in Italia.

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