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Anche i babbuini capiscono i numeri

Pollici opponibili, volti espressivi, sistemi sociali complessi: è difficile non notare le somiglianze tra scimmie e umani

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 06.05.2013

Pollici opponibili, volti espressivi, sistemi sociali complessi: è difficile non notare le somiglianze tra scimmie e umani. Ora un nuovo studio condotto su babbuini che vivono in uno zoo che i babbuini intendono i numeri. 

babbuino

“La capacità di comprendere i simboli di una matematica simbolica complessa è chiaramente unica nella nostra specie,” ha detto il co-autore Jessica Cantlon,  dell’Università di Rochester. “Ma da dove arriva questa grande capacità di gestire i numeri? In questo studio abbiamo dimostrato che i primati non umani possiedono anche capacità quantitative di base. Infatti, i primati non umani possono essere precisi nel discriminare tra le diverse quantità tanto come farebbe un bambino.”

“Questo ci dice che i primati non umani hanno in comune con gli esseri umani una capacità fondamentale di dare giudizi approssimativi sulla quantità”, dice Cantlon. “Gli esseri umani costruiscono questa capacità apprendendo i numeri con le parole e sviluppando un sistema linguistico di numeri, ma in assenza di linguaggio e di conteggio, le abilità matematiche complesse esistono ancora.”

Lo studio, pubblicato su Frontiers in Psychology, ha monitorato otto babbuini, dai 4 ai 14 anni, in 54 studi separati. I ricercatori hanno messo da una a 8 arachidi in due tazze, variando i numeri in ogni contenitore. I babbuini ricevevano in premio tutte le arachidi che erano nella tazza, sia che fosse quella che ne conteneva di più che quella che ne conteneva di meno.

I babbuini indovinavano quale fosse la tazza con la più grande quantità il 75 per cento quando la differenza fra il contenuto delle due tazze era molto evidente. Quando invece si trattava di discriminare fra 6 e 7 arachidi allora la precisione scendeva al 55 per cento.  

Questo modello, sostengono gli autori, aiuta a risolvere la questione su come gli animali capiscano le quantità. Gli scienziati hanno ipotizzato che gli animali possono utilizzare due diversi sistemi di valutazione dei numeri: uno basato sul tenere traccia degli oggetti discreti, un’abilità nota per essere limitata a circa tre elementi alla volta, e un secondo approccio basato sul confronto delle differenze tra i conteggi approssimativi.

“Le scelte dei babbuini”, concludono gli autori, “ha chiaramente indicato quest’ultimo approccio cognitivo, noto come analogico”. I babbuini erano in grado di discriminare le coppie coerentemente con numeri maggiori di tre fino a quando la differenza relativa tra le arachidi in ogni tazza era grande. La ricerca ha dimostrato che anche i bambini che non hanno ancora imparato a contare dipendono da confronti di questo tipo per discriminare tra gruppi di numeri, come fanno gli adulti umani quando sono tenuti a valutare rapidamente la quantità.

Anche studi con altri animali, compresi uccelli, lemuri, scimpanzé, e anche pesci, hanno rivelato una simile capacità di stimare la quantità relativa, ma gli scienziati sono cauti sui risultati perché gran parte di questa ricerca è limitata agli animali addestrati estesamente nelle procedure sperimentali. 

Questo studio, invece ha coinvolto babbuini di uno zoo che non erano stati coinvolti in sperimentazioni precedentemente. 

Un ultimo esperimento testato ha testato due babbuini su oltre 130 prove. Le scimmie hanno mostrato uno scarso miglioramento del loro tasso di scelta, il che indica che l’apprendimento non ha giocato un ruolo significativo nella comprensione della quantità.

“Ciò che sorprende è che, senza alcuna formazione precedente, questi animali hanno la capacità di risolvere problemi numerici”, ha detto Cantlon. I risultati indicano che i babbuini non solo usano i confronti per capire i numeri, ma che queste abilità sono presenti in natura, concludono gli autori.

Inoltre gli autori spiegano che questa ricerca prova definitivamente quanto siano intelligenti questi animali. “Molte persone non si rendono conto di quanto questi animali siano intelligenti. I babbuini possono capire che cinque è più di due. Con un grado di accuratezza tipico di un bambino di tre anni.”

Cantlon estende le intuizioni anche ai bambini: “Nello stesso modo in cui noi sottovalutiamo le capacità cognitive degli animali non umani, a volte sottovalutiamo le capacità cognitive preverbali dei bambini. Ci sono abilità quantitative che esistono nei bambini prima che avvenga l’istruzione formale o addirittura di essere in grado di usare il linguaggio. “

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