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Anoressia, pacemaker nel cervello per curare casi estremi?

Alcuni ricercatori hanno scoperto che la stimolazione del cervello potrebbe ridurre il problema drasticamente

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 08.03.2013

Le donne con anoressia grave e pericolosa per la propria vita potrebbero giovare di un miglioramento per la prima volta nella loro vita, grazie ad una scoperta che potrebbe rivoluzionare questo campo della medicina. Alcuni ricercatori hanno infatti scoperto che una stimolazione del cervello potrebbe ridurre il problema drasticamente.

donnaL’esperimento è stato pubblicato sulla rivista scientifica The Lancet. Nel primo studio nel suo genere, condotto presso l’Università di Toronto e preso il Centro di Neuroscienze di Krembil, sempre in Canada, i ricercatori hanno impiantato degli elettrodi in una parte specifica del cervello già nota per essere coinvolta nella depressione e in altri disturbi dell’umore.

Poi, per un periodo di sei mesi, hanno stimolato gli elettrodi, notando effetti positivi su umore, ansia, e sorprendentemente anche sull’impulso di mangiare poco o di mangiare d’impulso per poi ‘svuotarsi’, atteggiamento tipico della bulimia.

Dopo nove mesi di follow-up, tre delle sei donne che hanno ricevuto il trattamento ha finalmente messu su qualche chilo, dopo anni di tentativi andati a vuoto. Quattro delle donne hanno manifestato miglioramenti significativi nel controllo dei loro stati d’animo e nelle risposte emotive e nei pensieri e comportamenti ossessivo-compulsivi.

Naturalmente i medici sono cauti, dato il minimo numero di pazienti coinvolti nello studio, e indicano l’intervento,  vista l’invasività, soltanto in casi estremi in cui la persona sia gravemente a rischio.

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  • maria scrive:

    Assolutamente ridicolo, è scontato dire che bisogna andare all’origine della malattia,capire qual’è il reale problema, l’anoressia è solo un sintomo di un problema. La medicina pensa di risolvere impiantando degli elettrodi e stimolandoli, cosa che a me sembra proprio un’assurdità, che mai accetterei in quanto essere intelligente e consapevole.