Dopo il caso a lieto fine di Kali Harding, la ragazzina di 12 anni che ha contratto il parassita Naegleria fowleri presente nell’acqua di un parco divertimenti, ora c’è una nuova emergenza sempre negli Stati Uniti. Questa volta a farne le spese è stato un ragazzino della Florida, anch’egli attaccato dal parassita che si nutre della materia cerebrale portando presto alla morte.

Il Dipartimento della Salute della Florida sta avvertendo i bagnanti di evitare acque calde e poco profonde, dopo che il dodicenne Zachary Reyna è venuto a contatto con il raro parassita.
La madre di Reyna si è accorta che qualcosa non andava quando suo figlio, normalmente energico, era così esausto dopo una giornata passata a giocare in un fosso vicino alla loro casa. Più tardi preoccupata lo ha portato in ospedale, dove i chirurghi l’hanno operato al cervello e ha trovato l’ameba.
Altrimenti nota come Naegleria fowleri, una volta entrata nell’organismo attraverso il naso, corrode i tessuti cerebrali e quasi sempre porta a morte certa.
La famiglia di Zachary spera che, come nel caso di Kali Harding, si possa tentare una cura in extremis. La ragazza dell’Arkansas ha contratto il parassita qualche settimana fa, ma da allora ha avuto una risposta positiva ad un farmaco anti-ameba sperimentale. I medici che hanno in cura Zachary hanno anch’essi ottenuto il farmaco e lo stanno già somministrando al ragazzo.
Nel 2012 ci sono stati 128 casi noti di attacco di dell’ameba killer, con solo due superstiti. L’infezione può essere scoperta entro sette giorni. La morte sopravviene di solito dopo meno di 2 settimane dal contagio.