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Guanto elettronico per riabilitazione da casa dopo l’ictus

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 30.10.2013

Riabilitare le mani e i polsi con un guanto robotico dopo un ictus. La sperimentazione è in atto presso l’Ircss San Raffaele Pisana di Roma. 

La riabilitazione di mano e polso ora può avvenire in remoto e da casa grazie ad uno speciale guanto hi-tech. Il guanto è stato presentato il 29 ottobre in occasione della Giornata mondiale dell’Ictus. Il sistema viene chiamato Script che sta per Supervised care and rehabilitation involving personal tele-robotics. 

Mano

Per il momento il guanto è stato utilizzato da 9 pazienti che stanno eseguendo gli esercizi da casa. Gli operatori che assegnano la terapia possono seguire come i pazienti la conducono in remoto. Per questo la terapia può essere più specifica perchè il trattamento può essere adattato sui miglioramenti o le criticità riscontrati dai pazienti durante la riabilitazione. Ora visti i risultati positivi la sperimentazione sarà allargata ad un numero maggiore di pazienti. Patrizio Sale, responsabile clinico del progetto, ha infatti dichiarato: “Le valutazioni positive sul recupero della funzione della mano da parte dei primi nove pazienti in Italia che hanno già terminato la sperimentazione ci danno un grande input per un training su larga scala del guanto robotico”.

Il progetto non è solo italiano, ma si svolge in collaborazione con altri partner. “Il San Raffaele di Roma è uno dei tre partner clinici del progetto insieme a Roessingh Research and Development in Olanda e all’Università di Sheffield del Regno Unito, in collaborazione con Alice Italia Onlus (Associazione per la lotta all’ictus cerebrale)”, spiega sale.

“Il dispositivo assiste i pazienti nel trattamento riabilitativo a domicilio per il recupero dell’uso della mano. I medici e i terapisti, con questo nuovo strumento, monitorano da remoto, tramite una piattaforma web, i trattamenti prescritti e hanno la possibilità di programmare nuovi e sempre più complessi esercizi finalizzati a un funzionale recupero dell’arto superiore”.

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