Secondo una ricerca pubblicata su Nature Medicine anche il colesterolo definito “buono” (HDL) può essere nocivo e concorrere a causa malattia cardiovascolari. La ricerca è stata condotta su 627 soggetti che sono stati seguiti per un periodo di 5 anni.

Secondo questo studio condotto dagli scienziati della Cleveland Clinic in Ohio il colesterolo finora considerato buono può modificare le sue caratteristiche una volta a contatto con le arterie diventando pericoloso e causando infiammazioni e indurimento delle arterie.
Finora si era sempre creduto che il colesterolo buono non solo non fosse nocivo, ma che addirittura favorisse lo smaltimento del colesterolo cattivo. Invece secondo gli scienziati il comportamento dell’HDL potrebbe essere più complesso di ciò che finora si era creduto.
Al centro della ricerca sta una proteina chiamata apolipoproteina A1 (apoA1), che se non muta la sua struttura ha funzione positiva, ma se invece si trova a mutare diventa un vero nemico per la salute delle arterie.
Ora saranno necessari ulteriori studi per comprendere in che modo la proteina si trasforma e se sarà possibile creare dei farmaci che impediscano alla proteina di diventare nociva.