La dottoressa Roberta Pacifici, direttore dell’Osservatorio sul Fumo dell’Istituto Superiore della Sanità, ha presentato in occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco, i dati relativi ai fumatori italiani.
Son frustrati i fumatori italiani, perchè, pur consapevoli dei problemi di salute che la sigaretta può arrecare, e anche se ben intenzionati a smettere, cosa che avviene nel 12,2% dei casi, ci prova senza riuscirci mai. Si tratta del 92% dei casi.

Intorno ai 40 anni, precisamente 42,5, che gli Italiani prendono consapevolezza dei possibili problemi di salute legati alla sigaretta e quindi fanno dei tentativi per cercare di smettere. Per il 15% di questi è il medico stesso a suggerire l’interruzione del vizio per motivi di salute.
Si inizia a fumare fra i 17 e i 18 anni , ma con l’avvento della sigaretta elettronica l’età media si è abbassata
Secondo l’esperta, inoltre, “rispetto all’età l’indagine rivela che nella fascia 15-24 la prevalenza dei consumatori di sigaretta elettronica è più del doppio rispetto ai consumatori di sigarette tradizionali, il 23,6% utilizza E-cig, l’11,6 fuma le classiche”.