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Nuovi “tipi” di cervello: alto o basso

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 22.10.2013

Il neuroscienziato americano, Stephen M. Kosslyn dell’Università di Harvard e lo scrittore G. Wayne Miller sono gli autori di un libro di imminente uscita che ha studiato le tipologie di cervello. I due autori hanno infatti cercato un altro modo che non sia quello relativo all’emisfero destro o sinistro per catalogare i cervelli.

I due sono riusciti a catalogare 4 tipi di cervello in base all’uso della zona alta o bassa del  cervello stesso.

cervello

 

Kosslyn ha spiegato: “Nello studio della visione e della cognizione visiva mi ero interessato alla differenza tra le connessioni ventrali (quindi basse) e dorsali (quindi alte). Poi ho notato interessanti corrispondenze di questa suddivisione anatomica e funzionale in altri campi. Con due collaboratori abbiamo svolto una vasta ricerca su tutto quanto si sapeva, pubblicata su American Psychologist due anni fa. Diventava importante evitare la distinzione destro/sinistro, analitico/intuitivo, logico/creativo. Volevamo analizzare in modo diverso come le diverse parti del cervello elaborano l’informazione. È sorta in me l’idea che il cervello, come un tutto, è un sistema integrato e dobbiamo considerare come le diverse parti interagiscono. Sono emersi i quattro modi di interazione che descriviamo nel libro, che si propone di far riflettere sulle implicazioni, tutte testabili, di questo nuovo modo di analizzare cervello e pensiero”.

Le categorie evidenziate sono 4: “Mover” (Dinamico), “Perceiver” (Riflessivo), “Stimulator” (Creativo) e “Adaptor” (Elastico).

Il tipo Dinamico usa alternativamente la parte alta e quella bassa, pianifica a lungo termine, è il tipico leader.

Ill tipo riflessivo  usa il cervello basso, non quello alto. Sono le persone che si dedicano ad una ricerca interiore.

Il tipo Creativo, invece, usa la parte alta del cervello, ha grandi progetti, ma non sempre riesce a portarli a termine.

Il tipo Elastico, invece, si adatta alla situazione: si tratta della maggior parte delle persone che vivono alla giornata. 

I due autori hanno spiegato che la categorizzazione dei diversi cervelli non implica  giudizi di merito.

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