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Satellite GOCE sta per rientrare sulla Terra, ESA: rischi remoti

L'ESA esclude con "un'alta probabilità" che pezzi del satellite - dai 25 ai 45 - possano ricadere sull'Europa

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 10.11.2013

Un satellite di una tonnellata sta per cadere in maniera incontrollata verso la Terra. Si prevede che ricadrà tra stanotte e domani in qualche punto imprecisato tra l’Oceano Atlantico e le regioni polari. Nessuno sa esattamente quando e dove si abatterà anche se l’ESA, agenzia spaziale europea, tende ad escludere con “un’alta probabilità” che pezzi del satellite  possano ricadere sull’Europa. E’ probabile che il satellite possa frammentarsi in 25-45 pezzi lungo il percorso.

goce

La notizia sta facendo il giro del web e dei telegiornali di tutta Europa, anche se l’ESA getta acqua sul fuoco mentre i più grandi giornali del mondo riprendono la notizia, come il New York Times, che apre con un titolo molto polemico.

La sonda in questione è un satellite messo in orbita dall’Agenzia Spaziale Europea per studiare il campo gravitazionale e le circolazioni oceaniche, acronimo: GOCE. Dal 2009, GOCE ha misurato il campo gravitazionale terrestre con una sensibilità mai raggiunta prima.

Per fare questo ha mantenuto un’orbita bassissima, addirittura al di sotto della stazione spaziale, a circa 280 km di quota. Ora che il combustibile per aggiustare la sua altitudine è esaurito, non c’è modo per poter evitare che il satellite precipiti a causa di una perdita di quota inesorabile, dovuta al leggerissimo attrito che tuttavia è presente a quelle altitudini.

Tuttavia, non ci dovremmo spaventare troppo. Per vare un confronto,  il meteorite caduto all’inizio di quest’anno sulla città russa di Chelyabinsk, ferendo diverse persone e causando molti danni, era circa 12-13 mila volte più massiccio di GOCE.

Anche se GOCE è davvero un minuscolo oggetto forse vittima di troppa attenzione mediatica (si pensi alle migliaia di asteroidi che cadono ogni anno sulla Terra senza che nessuno di noi se ne accorga, i ricercatori in futuro dovranno scongiurare un rientro “alla ceca” come quello di GOCE fornendo ai futuri satelliti motori che permetteranno in caso di rientro sulla Terra di spingerli in aree non abitate, ad esempio il mare aperto.

GOCE è attualmente a  circa 147 km di altitudine e presto – questione di ore – dovrebbe essere catturato dall’atmosfera terrestre e distrutto dal calore sprigionato dal forte attrito con l’aria.

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