Il satellite GOCE dell’ESA sta per rientrare nell’atmosfera terrestre. Con un ritmo di diversi chilometri ogni ora, la sua orbita diventa sempre più bassa e presto l’attrito brucerà il satellite distruggendolo in molti frammenti, da 24 a 44, stimano dall’Agenzia Spaziale Europea.

Gli ultimi dati aggiornati alle 20.15 ora italiana danno il satellite a 126 chilometri di altitudine, perdendo in circa un’ora circa 4 km di quota.
Intanto il satellite continua ad inviare regolarmente i dati di bordo al controllo missione, che ha comunicato come la temperatura del comture centrale sia ora salita a 50 gradi centigradi, il segno che l’attrito con l’aria inizia a farsi sempre più grande.
Il comando della missiose ha detto di aver avvistato il satellite intorno a Kiruna alle 19.56 e si aspetta un contatto con la Stazione KSAT Troll in Antartide alle 20.50.
Diverse decine di frammenti per un totale di circa 200 kg, o circa il peso del motore di un’automobile, potrebbero secondo le prime stime sopravvivere al contatto con l’atmosfera e ricadere a terra, anceh se l’ESA pensa che ci sia un’alta probabilità che essi ricadano nell’oceano.
GOCE è un satellite che è stato messo in orbita nel 2009 per monitorare le variazioni del livello del mare e la gravità. L’elegante satellite ha finito il suo carburante lo scorso 21 ottobre, lasciandolo inerme contro l’attrito delle molecole di aria ancora presenti nell’orbita bassa a 260 km in cui era stato posto. L’attrito è la forza che sta facendo perdere quota al satellite sempre più velocemente.
La missione, costata 350 milioni di euro è durata in ogni caso il doppio del tempo che ci si aspettava. I calcoli iniziali erano di una vita stimata dii 20 mesi.