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Marea nera, Obama contro compagnie per rimpallo responsabilità

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 14.05.2010

WASHINGTON, Usa, 14 maggio (Reuters) – Il presidente Usa Barack Obama è stato durissimo oggi con le compagnie petrolifere coinvolte nella massiccia perdita di greggio nel Golfo del Messico per lo “spettacolo ridicolo” nel rimpallarsi la responsabilità dell’incidente.

Nei commenti dopo una riunione del gabinetto per discutere gli sforzi per bloccare la perdita e limitarne l’impatto sulle comunità della cosa del Golfo, Obama ha detto di essere arrabbiato e frustrato per la perdita, che minaccia di essere un disastro ecologico ed economico.

“Devo dire inoltre di non aver apprezzato quel che considero uno spettacolo ridicolo nel corso delle udienze al Congresso su questo tema. Si sono sentiti dirigenti di Bp, Transocean ed Halliburton accusarsi reciprocamente e puntare il dito dell’accusa per condannare qualcun altro”, ha detto Obama.

Obama faceva riferimento alla testimonianza questa settimana in Campidoglio dei capi delle tre compagnie coinvolte nel disastro, il colosso energetico BP, la Halliburton e Transocean. Nessuna delle tre si è assunta la responsabilità della perdita ed ha anzi accusato le altre.

“Quel che conta è questo: c’è una perdita di petrolio … ed abbiamo bisogno di fermarla il più presto possibile”, ha detto.

“Ci sono abbastanza responsabilità in giro”, ha aggiunto Obama. “E tutte le parti dovrebbero esser disposte ad accettarle”.

Obama ha ribadito l’idea che sia la Bp a dover pagare la pulizia dopo la perdita ed il resto dell’impatto economico sulla regione del Golfo ma ha detto che il governo Usa userà “ogni risorsa disponibile” per impedire che il petrolio arrivi sulla costa. Ed ha detto che non riposerà o sarà soddisfatto fino a quando la perdita non sarà fermata all’origine.

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