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Menopausa: grandi risultati dalla terapia comportamentale

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 12.03.2012

Uno studio del King’s College of London pubblicato sull’autorevole rivista The Lancet suggerisce che le terapie ormonali in uso oggi per trattare la menopausa nelle donne potrebbero non essere più la cura migliore.
Sembra infatti che la terapia comportamentale che prevede accorgimenti per la gestione dei sintomi, in modo che abitudini sbagliate non li peggiorino, migliorino il quadro generale dopo sei settimane su due terzi di 140 donne che hanno partecipato all’esperimento.

Siccome l’assunzione di ormoni non è senza effetti collaterali, questo risultato potrebbe cambiare completamente il modo di gestire la menopausa, perchè meno invasivo e senza rischi.

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  • Dr. Danilo Vaccai scrive:

    1° La menopausa NON e’ una malattia, ma uno stato fisiologico della donna nella fascia di età fra i 45 e i 55 anni.
    2° In caso di sintomi, il medico dovrà fare una valutazione per interpretare il significato clinico (se sono su base ormonale, carenziale minerale, emozionale).
    3° Molte volte i sintomi (vampate, ecc.) non hanno genesi ormonale, ma biochimica o/e emozionale. Tutto questo lo si sapeva già (vedi per gli addetti ai lavori la PNEI: PsicoNeuroEndocrinoImmunologia). La terapia comportamentale non è “meno invasiva”, ma per niente invasiva ! Condivido la conclusione del prestigioso King’s College of London, ma è uno studio che non scopre niente di nuovo: qualunque medico italiano avrebbe risposto in tempo reale, per così dire.