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L’Equinozio d’autunno è alle porte

Scritto da Silvia Buda il 23.09.2015

Oggi, 23 settembre 2015, precisamente alle ore 10:21 siamo ufficialmente entrati in una nuova stagione, quella autunnale.

È arrivato l’autunno. Finalmente potremo dire addio alla stagione estiva perché, l’autunno inizia proprio oggi, e non è iniziato il 21 settembre, come invece si è soliti pensare.

Il termine Equinozio deriva dal latino aequinoctium, appunto notte uguale, il termine sta ad indicare un numero di ore uguali, cioè 12 ore, sia per il giorno che per la notte.

Durante l’equinozio d’autunno, come quello di primavera (che avviene nel mese di marzo), i raggi del Sole colpiscono il pianeta Terra in modo perpendicolare all’asse di rotazione terrestre. La zona crepuscolare che è la linea che divide la parte del giorno (quella illuminata) dalla parte della notte, che invece è al buio, passa per una linea che va dal Polo Nord al Polo Sud del nostro pianeta, ciò comporta che il giorno e la notte abbiano quasi la stessa durata, anche se in realtà, durante l’equinozio, il giorno dura un po’ di più rispetto alla notte.

Questo “aumento di luce” è dovuto anche al fenomeno di rifrazione dei raggi solari da parte dell’atmosfera. È risaputo che l’atmosfera terrestre devia i raggi solari, tale deviazione dei raggi solari da parte dell’atmosfera terrestre fa sì che il bagliore del Sole appaia prima e scompaia dopo il suo sorgere o il suo tramontare, regalandoci un po’ di minuti di luce in più, che sono circa 6 minuti. In pratica, i minuti che precedono e seguono la completa comparsa o il completo tramonto del Sole vanno a sottrarsi a quelli della notte. Tuttavia, ci sono zone del nostro pianeta in cui la durata del giorno e della notte si equivalgono e che durano 12 ore e ciò è dovuto alla latitudine in cui si trovano tali paesi e non agli equinozi.

Perché l’equinozio inizia così tardi?

Anche se si è portati a pensare che l’equinozio inizi prima, cioè il 21 settembre, in realtà esso inizia sempre un po’ in ritardo, come in questo caso, proprio oggi, 23 settembre, data che segna l’inizio della stagione astronomica. 

Tale “ritardo” ha a che fare con la differenza che esiste tra l’anno solare, su cui è basato il nostro calendario di 365 giorni e che ogni anno lascia fuori dal calcolo più di 6 ore, e l’anno siderale, cioè il periodo orbitale della Terra che è pari invece a 365 giorni, 6 ore, 9 minuti e 10 secondi.

Tutto ciò ha ovviamente degli effetti sulle date sia degli equinozi che dei solstizi. Per questo motivo, fino al 2020 l’equinozio di autunno cadrà tra il 23 e il 22 settembre, quello di primavera, invece, cadrà il 20 marzo e non il 21.

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