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La primavera dura ogni anno sempre di meno

Scritto da Silvia Buda il 09.04.2015

E’ ormai ufficiale, il 21 marzo siamo entrati in quella stagione che preannuncia il periodo estivo, la primavera, che però non sarebbe più quella di una volta perché, a quanto pare, durerebbe di meno.

In che senso? Vediamolo in questo articolo.

Terra

Si è osservato che la primavera si accorcia sempre di più, di circa 30 secondi l’anno. Si calcola, infatti, che la stagione duri dai 30 ai 60 secondi in meno ogni anno. È un fenomeno noto, che dipende dal moto della Terra intorno al Sole, o meglio, dal moto di precessione dell’asse terrestre.

Tutto dipende dall’inclinazione dell’asse terrestre, anche il ripetersi delle stagioni, infatti, dipende dal fatto che l’asse di rotazione della Terra è inclinato rispetto all’ellittica, cioè al piano dell’orbita terrestre intorno al Sole. Questa inclinazione porta ad una differenza nell’esposizione alla luce solare, nel senso che, nell’arco di sei mesi, l’emisfero settentrionale, cioè quello in cui viviamo, è quello maggiormente esposto alla luce del sole, mentre durante gli altri sei mesi è l’emisfero meridionale ad usufruire di una maggiore esposizione alla luce solare.

Il moto di precessione della Terra, ossia la rotazione dell’asse di rotazione della Terra attorno al suo asse ha un movimento simile a quello di una trottola e non è mai costante nel tempo, al contrario, cambia in modo lento e continuo. Questo moto di precessione è conosciuto anche con un altro nome, quello di precessione degli equinozi. L’asse di rotazione della Terra compie un giro completo ogni 25.800 anni circa e questo produce una serie di cambiamenti, tra i quali c’è quello che comporta la precessione degli equinozi. Ora quello che accade è che, ogni anno, la Terra arriva al solstizio d’estate un po’ in anticipo, perciò la primavera si accorcia ogni anno di più.

Nello specifico, accade che la primavera si riduce in favore dell’estate. Nelle ultime migliaia di anni la primavera si è accorciata, cosa che è accaduta anche all’inverno che si è accorciato in favore dell’autunno. Secondo i calcoli pubblicati su Live Science, nell’emisfero settentrionale della Terra la primavera 2015 durerà 92,76 giorni mentre l’estate 93,65. Addirittura si è calcolato che nell’anno 3000 la primavera durerà 91,97 giorni, mentre l’estate durerà di più: 93,92 giorni.

Cosa succede? Dobbiamo aspettarci che la primavera scomparirà del tutto?

Niente panico, perché non solo la nostra amata primavera non scomparirà, ma a partire dall’anno 8680 la primavera, e di conseguenza l’inverno, riprenderanno ad allungarsi, seguendo il ciclo di 25.800 anni, periodo durante il quale l’asse di rotazione della Terra compie un giro completo.

Che dire, si tratta di un fenomeno periodico, quindi non c’è proprio da preoccuparsi.

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