In Inghilterra fra due anni potrebbe essere possibile che una madre non trasmetta al suo bambino malattie del fegato, del cuore o del cervello attraverso una pratica genetica piuttosto controversa: cioè utilizzare tre genitori invece che due. Il terzo genitore sarebbe una madre donatrice e i suoi geni parteciperebbero solo per il 2% evitando però che il bimbo contragga gravi malattie.
Secondo i recercatori il carattere e l’apparenza del nascituro non cambierebbe.
Ma ci sono già delle polemiche sul diritto degli scienziati di interferire tanto sulle leggi della vita. Inoltre ci si interroga sui diritti della madre donatrice.
Il professor Alison Murdoch, capo del Dipartimento di Medicina della Riproduzione dell’Università di Newcastle, ha detto: ‘Non siamo ancora pronti ad operare sui pazienti, ma la scienza sta progredendo molto rapidamente e abbiamo bisogno che il Parlamento ne discuta.
‘Come medici abbiamo il dovere di curare le malattie e, ove possibile prevenirle. Con malattie per le quali non esistono trattamenti l’imperativo di sviluppare nuovi trattamenti è ancora maggiore. Naturalmente nessun trattamento è mai privo di rischi e se ci sono rischi avremo bisogno di quantificarli in modo che i medici possano discuterne con i pazienti. ‘