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Tumori in Italia: nei siti a rischio +9% in uomini e +7% in donne

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 10.05.2013

Aumenta il rischio tumori nei siti a rischio in Italia. In particolare, sono stati diagnosticati 57.391 casi di tumore negli uomini e 49.058 nelle donne. Questo dato, confrontato con quello previsto in base all’incidenza del pool dei Registri italiani distinti per macro-area, mostra un aumento del 9% negli uomini e del 7% nelle donne.

Bambino, sullo sfondo le acciaierie ILVA di Taranto

Bambino, sullo sfondo le acciaierie ILVA di Taranto

I dati sono stati presentati ieri nel corso della XXXVIII Riunione del Gruppo per la Registrazione e l’Epidemiologia del cancro nei paesi di Lingua Latina (GRELL), dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). I risultati sono preliminari e sono emersi dalla prima fase dello studio sull’incidenza dei tumori nei Siti d’interesse nazionale (SIN) condotto dal Dipartimento Ambiente e connessa Prevenzione Primaria dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e dall’Associazione Italiana Registri Tumori (AIRTUM).

L’analisi è stata condotta su 23 dei 44 siti d’interesse nazionale dello studio SENTIERI (http://www.epiprev.it/pubblicazione/epidemiol-prev-2011-35-5-6-suppl-4). La popolazione presa in considerazione è di circa 2.000.000 di persone, fra il 1996 e il 2005.

In tali siti la presenza di un Registro Tumori ha permesso di condurre studi di incidenza, più informativi rispetto alle precedenti analisi basate sui soli dati di mortalità, in quanto prendono in esame anche la patologia oncologica non letale, si basano solo sui casi con conferma istologica e consentono di confrontare territori caratterizzati da diversi livelli di sopravvivenza al cancro in relazione alle modalità di accesso ai migliori protocolli terapeutici.

Compito del gruppo di lavoro ISS-AIRTUM è ora capire quale sia il contributo dell’inquinamento ambientale all’incremento specifico osservato.

“Infatti – spiega Pietro Comba del Dipartimento Ambiente e connessa Prevenzione Primaria dell’ISS – tutti i tumori considerati possono essere causati da numerosi e diversi agenti attinenti sia all’ambiente, sia all’alimentazione e agli stili di vita. Quindi, per comprendere a fondo il significato di questi dati, è necessario confrontarli con altre due variabili: i dati di caratterizzazione ambientale, che indicano il livello di contaminazione delle diverse matrici (aria, acqua e suolo), e quelli cosiddetti di esposizione, che esprimono quanto la popolazione sia stata esposta a possibili fattori di rischio”.

“Entrambe queste analisi sono in corso di elaborazione”, aggiunge Emanuele Crocetti, Segretario dell’AIRTUM, “e solo quando tutte queste informazioni saranno complete sarà possibile valutare pienamente quanto le condizioni ambientali incidano realmente sia sull’aumento del rischio di ammalarsi di alcuni tipi di tumore, sia sulla diminuzione dell’incidenza di altri, per esempio, nel caso dei tumori gastrici”.

L’attività del Gruppo di Lavoro ISS-AIRTUM procede ora su diverse direttrici: la caratterizzazione ambientale dei SIN, la valutazione delle evidenze disponibili nella letteratura scientifica sul nesso causale intercorrente fra le esposizioni presenti nei siti contaminati e l’incidenza delle sedi tumorali analizzate, le tecniche di analisi dei dati, le questioni connesse allo studio dei tumori infantili ed adolescenziali (700 casi individuati complessivamente in questo studio), il tema specifico dei mesoteliomi da amianto e l’applicazione di metodi d’indagine innovativi.

L’obiettivo del progetto collaborativo è chiarire quale sia la quota di casi di tumore in eccesso nei SIN e quali possano essere gli agenti chimici e le vie di esposizione responsabili, con la finalità di meglio mirare gli interventi di risanamento ambientale per perseguire un’efficace prevenzione. Per valutare in futuro l’auspicata riduzione dell’incidenza dei tumori nei siti contaminati, sarà opportuno che il progetto evolva in un sistema di osservazione permanente.

Entro la fine del 2013 è prevista la pubblicazione di un  documento ISS-AIRTUM contenente le analisi definitive.

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