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Pisa: il Gruppo di San Rossore rilancia la questione ambientale nella sua complessità

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 10.11.2011

Il 7 novembre scorso si è riunito a Palazzo Reale a Pisa il Gruppo di San Rossore.

Si sono succeduti diversi interventi volti a delineare gli ambiti di azione del gruppo: il nuovo scenario non è costituito solo dalla politica dei parchi, ma dalla gestione del territorio intesa in un’accezione ampia: politica del suolo, paesaggio, ricerca scientifica e, anche, aree protette.

Sono intervenuti, fra gli altri Renzo Moschini, Carlo Desideri, Bernardino Romano, Carlo Alberto Graziani, Riccardo Lorenzi, Cesare Lasen e Luigi Piccioni.

Il discorso portato avanti dal gruppo, si è affermato, non può riguardare solo i parchi perchè l’emergenza in Italia, come dimostrano i disastri dei giorni scorsi è più in generale ambientale.

I parchi restano di fondamentale importanza nella gestione di questa emergenza, ma sarebbe necessario che non venisse depotenziata la loro possibilità di azione attraverso modifiche alle leggi sul territorio e alla legge quadro. Invece si opera  da più parti  “in modo tale da cancellare la sostanza stessa delle aree protette che è quella di essere aree speciali, in particolare per l’alta concentrazione in esse di valori naturalistici e  e in quanto tali dovrebbero essere dotate di un regime giuridico speciale e specifico rispetto a quanto avviene nel resto del territorio.” Si è aggiunto anche che “senza fare chiarezza sul ruolo delle aree protette, la situazione italiana corre il rischio di allontanarsi sempre più dagli standard e dai valori che si sono andati affermando e consolidando a livello internazionale”.

Il gruppo auspica che l’anniversario della legge quadro sui parchi possa essere  un’occasione per rilanciare impegno, motivazioni e obiettivi attorno a pochi ma essenziali principi condivisi, per il futuro del paese e della sostenibilità delle future generazioni.

Si è parlato inoltre del modello economico che può essere sostenibile dai parchi. Non è infatti ammissibile che azioni che abbiano un impatto ambientale vengano risarcite al parco, e non è neanche possibile ammettere che qualsiasi attività possa essere fonte di finanziamento per i parchi, che sì, possono creare entrate nel loro bilancio attraverso attività proprie, ma devono conitinuare ad essere finanziate dallo Stato, così com’è in tutto il mondo.

Si è discusso del gap che intercorre fra le normative riguardanti la governance del territorio e la loro applicazione. Questo la discussione sul “paesaggio” ha forse inglobato negli ultimi anni tutte le altra realtà, compresa quella dei parchi con la questione ambientale. E le leggi sul paesaggio risultano a tutt’oggi di difficile attuazione. Il tutto in assenza di un assetto  più generale sulla pianificazione del territorio, basti infatti pensare ad esempio,che l’ultima legge sull’urbanisitca risale al 1948 e che a proposito di rischio insediativo nessuno sa quali zone saranno interssate nei prossimi 10 anni.

Su tutti questi temi il Gruppo di San Rossore intende promuovere proprie iniziative, oltre che partecipare a quelle che il mondo della cultura e della ricerca, l’associazionismo istituzionale,  ambientalistico e sociale promuoveranno.

Al termine delle celebrazioni dei 20 anni della legge il gruppo si impegnerà  per promuovere un appuntamento nazionale a Roma.

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