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In 100 per dire basta al bracconaggio dopo la morte dell’orso Stefano

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 15.07.2013

Dopo la morte dell’orso Stefano, avvenuto nel versante molisano in circostanze ancora da chiarire, un gruppo di cittadini si è riunito ieri in una manifestazione spontanea per dire no al bracconaggio.La manifestazione si è svolta nei centri di Castel San Vincenzo (IS) e Castelnuovo a Volturno (IS). Nel comunicato rilasciato al termine della manifestazione si afferma che l’evento è stato espontaneo e apolitico, voluto e organizzato da comuni cittadini, dopo l’ennesima evidenza di atti di bracconaggio nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise a danno di un orso bruno marsicano.

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I manifestanti, circa 100 persone, hanno voluto non solo denunciare e condannare pubblicamente i gravi atti di bracconaggio, anche a danno dell’orso marsicano, “ma soprattutto per chiedere misure concrete di prevenzione e repressione di tali atti.”

“Atti di bracconaggio a danno di orsi, lupi e altre specie animali”, si spiega nel comunicato, “si susseguono infatti ininterrottamente da anni e non occorre andare troppo indietro nel tempo per trovare esempi eclatanti: e’ del 30 giugno 2013 la notizia del rinvenimento di almeno 28 bocconi avvelenati nel cuore del Parco; e’ di aprile 2011 la notizia del ritrovamento di resti di orso sepolti e ricoperti di calce nei pressi di Scontrone; risale al 2007 l’evento che ha portato alla morte dell’orso Bernardo e di almeno altri due orsi e di alcuni lupi.”

Al termine della marcia una sessione di approfondimento dei problemi legati alla conservazione dell’orso, ha permesso di spiegare in cosa consiste il Piano d’Azione per la Tutela dell’Orso Marsicano (PATOM) e, in particolare, “è stato discusso come questo strumento sia rimasto soltanto un insieme di parole mai concretizzatesi in fatti.”

L’intervento degli organizzatori si è infatti concluso con la richiesta che “il PATOM non sia solo un insieme di parole, ma una realtà”.

All’iniziativa hanno aderito diverse associazioni quali Salviamo l’Orso, Federtrek, ALTURA, Mountain Wilderness Abruzzo e LIPU Molise,oltre ad alcuni esponenti del mondo politico, tra cui Grazia Francescato (Verdi), Maurizio Acerbo (Consigliere Regionale Partito della Rifondazione Comunista), SEL Abruzzo.

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