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Il robot Asimo arriva in Europa, ma il suo destino è incerto

Asimo, il robot realizzato da Honda, è arrivato a Bruxelles e pur avendo imparato a compiere nuove azioni stenta a decollare una sua applicazione pratica

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 17.07.2014

Asimo, il robot giapponese realizzato da Honda, è stato presentato per la prima volta a Bruxelles nella sua quarta versione.

Ha le fattezze di un ragazzino (è alto un metro e trenta) e parla con la voce di un ragazzino. Asimo sbarcato a Bruxelles, ha presentato gli ultimi progressi che lo riguardano. Il robot è stato pensato per assistere malati e anziani in casa. Infatti è in grado di camminare, correre, tenere una persona per mano, portare un vassoio. Ora sa correre fino a 9 km orari, sa salire le scale ed è anche in grado di saltellare e addirittura di svitare il tappo di una bottiglia e versarne il contenuto in un bicchiere, nonchè di calciare un pallone.

HONDA_ASIMO

Asimo sbarca in Europa anche per imparare altre lingue, come hanno fatto sapere i responsabili del suo progetto. Il futuro del robot, non è proprio chiaro. Il tentativo di farlo lavorare come guida turistica in un museo non ha riscosso completo successo: infatti, nonostante le persone amassero sicuramente di più sentire parlare la voce del ragazzo piuttosto che leggere il banner con le informazioni, Asimo è stato licenziato da un museo giapponese perchè non era ancora in grado di distinguere una mano alzato da una persona che intende fare una foto.

La ricerca su Asimo, intanto, genera ambiti in cui possano essere applicati i suoi avanzamenti tecnologici. Ad esempio nel 2013 alcuni di questi sono stati utilizzati per la realizzazione di un robot in grado di aiutare nell’esplorazione per la gestione dell’impianto di Fukushima dopo il disastro nucleare. Anche questo avvenne non senza difficoltà: un primo tentativo di inviare un robot esploratore di fatto fallì e se ne inviò uno solo per il monitoraggio.

La tecnologia dedicata all’equilibrio di Asimo è stata invece già adottata nella produzione di moto e nella realizzazione, l’anno scorso, di uno speciale sgabello dall’assetto particolarmente stabile.

Il robot ora resterà a Bruxelles nel suo Asimo studio: si tratta di una location in cui nei prossimi mesi si svolgeranno diversi eventi per far conoscere a pubblici diversi le possibilità del robot giapponese.

Dunque un periodo di public relations dove probabilmente i responsabili del progetto cercheranno di schiarire le nebbie che offuscano l’immagine del robot-ragazzino: per quanto sensazionale a vedersi le sue applicazioni pratiche scarseggiano, tanto che qualche mese fa si pensava di utilizzarlo per aiutare gli anziani ad acquistare i biglietti del treno in stazione.

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