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Frutti di bosco all’epatite A, Guariniello indaga 10 aziende

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 21.08.2013

A seguito dell’aumento di casi di epatite A nel 2013 causati dai frutti di bosco surgelati, sono state dieci le aziende  indagate dalla procura di Torino sulla diffusione di confezioni di frutti di boschi congelati col virus dell’epatite A. Le società provengono  da Padova, Pavia, Ferrara, Parma e Cuneo e hanno preparato e distribuito i prodotti nei vari supermercati. Il pubblico ministero Raffaele Guariniello ipotizza il reato di messa in commercio di alimenti pericolosi.

Frutti di bosco

La provenienza dei frutti di bosco: Serbia, Bulgaria, Romania, Ucraina, Polonia e Canada. Inoltre ci saranno altri campionamenti in altri sedici centri di grande distribuzione a Torino e provincia.

Con un aumento dei casi del 264% rispetto alla media dei tre anni precedenti, c’era in effetti qualcosa che non andava. Per questo la Procura di Torino ha deciso di avviare un’indagine a campione su confezioni di mirtilli e altri frutti di bosco messi in commercio in Italia.

L’allerta è arrivata dal Ministero della Salute che a sua volta ha raccolto le indicazioni fornite dall’Efsa, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare. Il caso non si limita all’Italia, e questo è spiegato dalla provenienza estera dei frutti utilizzati. Infatti si sono registrati molti altri casi anche nel Nord Europa, dove il consumo di frutti di bosco surgelati è molto diffuso.

Il problema potrebbe essere dovuto alla preparazione dei frutti, lavati e congelati con acqua non potabile, veicolo della trasmissione del contagio dell’epatite A.

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