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Medici senza Frontiere: via dalla Somalia

Scritto da Redazione di Gaianews.it il 14.08.2013

Dopo 22 anni di presenza in Somalia Medici senza Frontiere abbandona, i rischi sono troppi per gli operatori umanitori.

Nessuna garanzia per gli operatori:”Gruppi armati e autorità civili sempre più sostengono, tollerano, o assolvono l’uccisione, l’aggressione e il sequestro degli operatori umanitari”,così scrivono in un comunicato sottolineando la collusione di coloro che dovrebbero appoggiare la ONG con i poteri che invece la vorrebbero fuori dalla Somalia.

msf

“A partire da oggi”, ha dichiarato il presidente Unni Karunakara, “MsF comincerà a chiudere tutte le sue attività umanitarie in Somalia.

“Abusi e manipolazioni dell’azione umanitaria mettono fine a 22 anni di soccorso medico in Somalia di Medici senza frontiere. Il sostegno e la tolleranza di gruppi armati e autorita’ civili ai violenti attacchi contro di noi ledono le garanzie minime di sicurezza necessarie per mantenere i programmi di assistenza”.

“In alcuni casi gli stessi attori soprattutto, ma non esclusivamente nel centro sud della Somalia, con i quali dobbiamo negoziare le garanzie minime per il rispetto della missione medico umanitaria, hanno svolto un ruolo negli abusi contro il nostro personale attraverso il coinvolgimento diretto o la tacita approvazione. Le loro azioni e la tolleranza di questi comportamenti escludono effettivamente centinaia di migliaia di civili somali dall’aiuto umanitario”.

1.500 persone lavoravano per medici senza frontiere, e avevano fornito nel 2012 più di 624.000 visite mediche, 41.100 pazienti sono stati ricoverati negli ospedali,30.090 bambini malnutriti sono stati aiutati e curati, 7.300 donne sono state assistite nel parto e sono stati somministrati quasi 60.000 vaccini.

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