La struttura, progettata dall’associazione animalista italiana Save the Dogs, sorgerà a Cernavoda, in Romania, in una zona collinare non lontana dal fiume Danubio, e si estenderà per 5 ettari. Si tratta di un’architettura innovativa e a basso impatto ambientale, grazie ad esempio all’innovativo sistema di depurazione delle acque di scarico, realizzata per ospitare cani, gatti, cavalli ed asini. In particolare i box esterni ed interni potranno accogliere circa 350 cani, e più di 70 equini, fra cavalli e asini. Inoltre è stata predisposta un’area interna per dare ospitalità ai gatti.

Significativo il nome che l’associazione ha scelto per il rifugio, Footprints of Joy – Impronte di gioia – proprio ad evidenziare l’obiettivo primario del progetto, creare un ambiente confortevole per gli amici a quattro zampe. Dell’ambizioso progetto non beneficeranno solo i quadrupedi, sono previste anche attività educative e di pet-therapy rivolte ai bambini, oltre alla creazione di un centro per il volontariato. Per di più nel disegno originale è prevista una nuova e moderna clinica veterinaria, che proseguirà nello straordinario lavoro svolto dal precedente centro di sterilizzazione della stessa associazione. Save The Dogs è infatti attiva sul territorio rumeno già dal 2002, quando la presidente Sara Turetta, riuscì ad ottenere il permesso per la realizzazione di una clinica veterinaria nella stessa città di Cernavoda.
Il problema del randagismo in Romania è catastrofico, circa 2 milioni di cani vivono in strada, e spesso la mancanza assoluta di sensibilità delle amministrazioni locali ha permesso dei veri e propri stermini di massa. La battaglia della presidente Turetta è stata incentrata contro la “lobby dei boiacani”, arricchitasi uccidendo i randagi e sfruttando le sovvenzioni pubbliche. Come aveva già spiegato la presidente di Save the Dogs lo scorso novembre, in occasione della proposta di legge che rimetteva nelle mani dei sindaci la sorte dei cani randagi, approvata dalla camera, ma poi bocciata dalla Corte Costituzionale romena, “le agenzie che ottengono gli appalti per la soppressione dei randagi operano in modo non legale”, utilizzando strumenti barbari per l’abbattimento. Oltre a ciò, il problema del randagismo non viene risolto. Il metodo più efficiente, come dimostra l’associazione, è la sterilizzazione.
Il Footprints of Joy, alla quale inaugurazione saranno presenti l’Ambasciatore italiano in Romania Mario Cospito, l’Ambasciatore della Gran Bretagna in Romania Martin Harris, l’On. Andrea Zanoni, Vicepresidente dell’Intergruppo Benessere degli Animali del Parlamento Europeo, e il neo eletto Sindaco di Cernavoda George Hansa, è stato finanziato da donatori privati e dai partner di Save the Dogs: l’inglese The Donkey Sanctuary, la svedese Hundhjalpen e la finlandese Friends of Homeless Dogs.
siete fantastiche, vorrei aiutarvi.
io ho 4 cani