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Clima: ci accorderemo!

Scritto da Maria Rosa Pantè il 12.12.2011

Si prospetta un inverno secco, caldo e senza neve. La mia stagione preferita, io adoro il freddo, rovinata. E le piogge torrenziali e rovinose. E le rose a gennaio. E fra un poco pesci tropicali nei rivi di montagna…

Ma tutto questo non basta suvvia, non basta perché le nazioni si mettano d’accordo sul clima e la salvaguardia della Terra.

In primo luogo mi piacerebbe sapere chi era informato dell’incontro sul clima a Durban nel Sudafrica. Nell’informazione domina la crisi economica, come se, una volta stravolto l’ecosistema, noi potessimo mangiarci le banconote maledette o le carte di credito ancor più odiose. Pare che ci sia una grande reviviscenza del mito di Re Mida.

Sapete no? Quello che chiese di trasformare in oro tutto quello che toccava e morì di fame. Succhiare un lingotto d’oro: un’esperienza interessante, costringerei tutti i super ricchi del pianeta (il famigerato 1%) a vivere un mese a pane e acqua (perché sono buona) in un caveau con monete, gioielli e oro. Cura omeopatica direi.

Allora di Durban s’è detto pochissimo. Chi se ne frega? Le nostra vista arriva al presente, all’oggi o poco più, ci interessa forse del pianeta? Secondo me ci interessa del solito orticello, che può essere un’intera nazione come gli USA, i principali inquinatori, o la Cina che sta cominciando ora e vuole rifarsi. Ovviamente.

Che altro dire? Per la vergogna d’essere lì senza aver concluso nulla, hanno raggiunto l’accordo di accordasi nel 2015… Nel 2015 magari le cose andran meglio o ci saremo abituati al caldo e avremo imparato a non bagnare i piedi nei rivi di montagna per paura dei piranha.

Sono schifata anche per questo, tra le molte altre cose e soprattutto non capisco una cosa: perché chi comanda non è quasi mai all’altezza della situazione? Se però siamo noi a sceglierlo direi che l’umanità non è all’altezza della situazione e dunque che fallisca l’Europa, che falliscano le conferenze sul clima. Se il mondo è drogato, si attui la cura d’urto l’unica efficace: toccare il fondo e sperare che ci sia una risalita. Certo vivere nel periodo della crisi di astinenza non è facile. Auguri!

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