WAIDID (World Association for Infectious Diseases and Immunological Disorders) è la nuova Società Scientifica internazionale, con sede a Milano e presieduta dalla Prof.ssa Susanna Esposito, con l’obiettivo di promuovere iniziative che valorizzino la ricerca scientifica sulle malattie infettive e i disturbi immunologici a livello mondiale, e sensibilizzare l’opinione pubblica su tali malattie molto diffuse in età adulta e pediatrica.

Nel panorama internazionale il debutto dell’associazione è avvenuto in occasione del Respiratory Experts Forum di Shanghai, conclusosi ieri, che ha visto riuniti i maggiori esperti internazionali per discutere le novità nel campo delle infezioni respiratorie e della loro prevenzione.
“Sono felice ed orgogliosa di annunciare la nascita di WAIDID – afferma la Prof.ssa Susanna Esposito, Presidente WAIDID e Direttore dell’Unità di Pediatria ad Alta Intensità di Cura, Policlinico di Milano – E’ la realizzazione di un progetto in cui ho fortemente creduto in questi anni e sono onorata di aver potuto presentare pubblicamente la nuova Associazione in occasione del Respiratory Experts Forum di Shanghai. Il nostro obiettivo infatti è proprio quello di promuovere la ricerca scientifica e l’informazione nell’ambito di malattie trasversali a diverse discipline e a tutte le età quali le malattie infettive e immunologiche attraverso lo sviluppo di iniziative educative e la formazione professionale continua a favore di medici, fisioterapisti, biologi, biotecnologi e di tutti coloro che sono coinvolti nella cura di queste patologie”.
Presto sarà online il sito www.waidid.org, in cui sarà possibile documentarsi in merito alle patologie infettive e ai disturbi del sistema immunitario, con consulenze dedicate da parte di specialisti di settore (pneumologi, reumatologi, gastroenterologi o nefrologi) o di specifiche età della vita (neonatologi, pediatri, internisti o geriatri).
“Nei Paesi industrializzati, le infezioni respiratorie ricorrenti (IRR) coinvolgono più del 25% dei bambini di età inferiore ad 1 anno e il 18% dei bambini tra 1 e 4 anni – spiega Susanna Esposito – e, sebbene nella maggior parte dei casi si tratti di infezioni delle vie aeree superiori apparentemente banali, a causa della loro frequenza elevata creano problemi medici, sociali ed economici non trascurabili. Per questo la prevenzione è fondamentale ed è possibile grazie all’uso di strumenti che, secondo studi recenti, si sono rivelati efficaci come i vaccini e alcuni immunostimolanti che contribuiscono a ridurre l’incidenza delle IRR”.
Studi epidemiologici a livello globale, condotti nei contesti sociali più vari hanno dimostrato che, dalla fine del primo anno di vita fino all’inizio dell’età scolare, il bambino sano va incontro ad almeno 5-6 episodi di infezione respiratoria per anno, con punte che possono arrivare anche ad 8-9 in alcuni soggetti. Le ragioni principali di ciò sono: l’immaturità del sistema immunitario, la mancanza di precedente esperienza immunologica e la diminuzione delle difese immunitarie dovuta a precedenti episodi infettivi virali.
I fattori di rischio che contribuiscono ad aumentare l’incidenza delle IRR nei piccoli sono: la frequenza scolastica, asilo nido o scuola materna, la presenza di un alto numero di familiari conviventi, specie se di tenera età, il fumo passivo e le carenti condizioni igieniche.
Per prevenire la diffusione delle infezioni respiratorie ricorrenti sono indispensabili i vaccini, in particolare quello influenzale e quello pneumococcico coniugato e l’uso degli immunostimolanti da utilizzare nel periodo di massimo rischio di insorgenza delle IRR, ovvero prima e durante il periodo invernale.