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Nasce a Milano WADID, nuova società internazionale contro le malattie infettive

Contro il diffondersi delle infezioni respiratorie ricorrenti è stata costituita una nuova associazione internazionale, WADID che si occuperà di combattere anche le malattie infettive

Scritto da Elisa Corbi il 07.07.2014

WAIDID (World Association for Infectious Diseases and Immunological Disorders) è la nuova Società Scientifica internazionale, con sede a Milano e presieduta dalla Prof.ssa Susanna Esposito, con l’obiettivo di promuovere iniziative che valorizzino la ricerca scientifica sulle malattie infettive e i disturbi immunologici a livello mondiale, e sensibilizzare l’opinione pubblica su tali malattie molto diffuse in età adulta e pediatrica.

Vaccino

Nel panorama internazionale il debutto dell’associazione è avvenuto in occasione del Respiratory Experts Forum di Shanghai, conclusosi ieri, che ha visto riuniti i maggiori esperti internazionali per discutere le novità nel campo delle infezioni respiratorie e della loro prevenzione.

“Sono felice ed orgogliosa di annunciare la nascita di WAIDID – afferma la Prof.ssa Susanna Esposito, Presidente WAIDID e Direttore dell’Unità di Pediatria ad Alta Intensità di Cura, Policlinico di Milano – E’ la realizzazione di un progetto in cui ho fortemente creduto in questi anni e sono onorata di aver potuto presentare pubblicamente la nuova Associazione in occasione del Respiratory Experts Forum di Shanghai. Il nostro obiettivo infatti è proprio quello di promuovere la ricerca scientifica e l’informazione nell’ambito di malattie trasversali a diverse discipline e a tutte le età quali le malattie infettive e immunologiche attraverso lo sviluppo di iniziative educative e la formazione professionale continua a favore di medici, fisioterapisti, biologi, biotecnologi e di tutti coloro che sono coinvolti nella cura di queste patologie”.

Presto sarà online il sito www.waidid.org, in cui sarà possibile documentarsi in merito alle patologie infettive e ai disturbi del sistema immunitario, con consulenze dedicate da parte di specialisti di settore (pneumologi, reumatologi, gastroenterologi o nefrologi) o di specifiche età della vita (neonatologi, pediatri, internisti o geriatri).

“Nei Paesi industrializzati, le infezioni respiratorie ricorrenti (IRR) coinvolgono più del 25% dei bambini di età inferiore ad 1 anno e il 18% dei bambini tra 1 e 4 anni – spiega Susanna Esposito – e, sebbene nella maggior parte dei casi si tratti di infezioni delle vie aeree superiori apparentemente banali, a causa della loro frequenza elevata creano problemi medici, sociali ed economici non trascurabili. Per questo la prevenzione è fondamentale ed è possibile grazie all’uso di strumenti che, secondo studi recenti, si sono rivelati efficaci come i vaccini e alcuni immunostimolanti che contribuiscono a ridurre l’incidenza delle IRR”.

Studi epidemiologici a livello globale, condotti nei contesti sociali più vari hanno dimostrato che, dalla fine del primo anno di vita fino all’inizio dell’età scolare, il bambino sano va incontro ad almeno 5-6 episodi di infezione respiratoria per anno, con punte che possono arrivare anche ad 8-9 in alcuni soggetti. Le ragioni principali di ciò sono: l’immaturità del sistema immunitario, la mancanza di precedente esperienza immunologica e la diminuzione delle difese immunitarie dovuta a precedenti episodi infettivi virali.

I fattori di rischio che contribuiscono ad aumentare l’incidenza delle IRR nei piccoli sono: la frequenza scolastica, asilo nido o scuola materna, la presenza di un alto numero di familiari conviventi, specie se di tenera età, il fumo passivo e le carenti condizioni igieniche.

Per prevenire la diffusione delle infezioni respiratorie ricorrenti sono indispensabili i vaccini, in particolare quello influenzale e quello pneumococcico coniugato e l’uso degli immunostimolanti da utilizzare nel periodo di massimo rischio di insorgenza delle IRR, ovvero prima e durante il periodo invernale.

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